Il Parlamento mortificato dal Ministro della Difesa

Roma, 27 marzo 2014 – COMUNICATO AI MEDIA
Comunicato della campagna “Taglia le ali alle armi”
F.35: ancora acquisti senza avvisi. Altri milioni buttati per il caccia dello spreco.

Nonostante la discussione in corso in Parlamento e presso l’opinione pubblica il Ministero della Difesa prosegue nella sua marcia di acquisizione deicaccia F-35, addirittura confermando contratti sul lotto numero 9 (da definirsi solo nel 2015). Tutto questo mentre il Governo Renzi sambrava sul puntodi ripensare il programma e il Documento presentato dal PD chiedeva una sospensione dei contratti.
Per “Taglia le ali alle armi” si tratta di un comportamento inaccettabile e che dimostra come le pressioni di chi vuole mantenere alte le spese militari scavalchino qualsiasi sensata considerazione sui caccia F-35

La notizia proviene direttamente da fonte del Dipartimento della Difesa statunitense e, a meno di smentite mai fatte in passato per avvisi dello stesso tipo, si configuramolto grave. L’Italia ha continuato la propria serie di acquisti, in questo caso per “parti, materiali e componenti di supporti”, relativa al cacciabombardiere F-35.Una decisione ed una firma avvenute in assoluto disprezzo sia del dibattito politico e pubblico in corso in questi giorni, (con i ripensamenti annunciati dal GovernoRenzi e il recente documento del PD sulle spese militari) sia – e soprattutto – in piena inosservanza delle prescrizioni Parlamentari dello scorso anno.
Ricordiamo infatti che le Mozioni votate sia alla Camera che al Senato a metà 2013 prevedevano l’interruzione di qualsiasi “ulteriore acquisto” relativo al programmadei caccia F-35. In realtà il Ministero della Difesa, in particolare il segretariato Generale della Difesa che ha la responsabilità della gestione della nostra partecipazione alprogramma JSF, non aveva rispettato tali prescrizioni anche nel corso del 2013, come dimostrato dai dati pubblicati poche settimane fa dal Rapporto di “Taglia leali alle armi” sullo stato del programma.
A tutto questo si aggiunge il contratto sottoscritto il 25 marzo 2014 e relativo a 57 aerei del Lotto IX per gli Stati Uniti, il Giappone e la Gran Bretagna oltre che per ilnostro Paese. Un totale di quasi 700 milioni di dollari per 57 velivoli, il che porta ad una media di costo delle parti previste per ciascun aereo di oltre 12 milioni di dollari. LaCampagna “Taglia le ali alle armi” così come già sottolineato in passato considera inaccettabile questa decisione e questa forma di gestione del programma F-35.
In un momento in cui anche la politica ha iniziato a convincersi delle ragioni della nostra pluriennale mobilitazione contro i caccia, una posizione ormai già da tempomaggioritaria nell’opinione pubblica, è assolutamente inconcepibile che le strutture operative della Difesa continuino a proseguire per la propria strada sul caccia F-35 sottoscrivendo accordi onerosi e rendendo ancora una volta inefficace qualsiasi forma di controllo sulle spese militari. Negli scorsi giorni il Ministro della DifesaSenatrice Pinotti aveva dichiarato di voler sospendere i pagamenti (forse facendo riferimento invece ad ulteriori contrattualizzazioni) ma le informazioni provenientiin queste ore dagli Stati Uniti certificano il contrario. Vogliamo con forza ribadire come non sia accettabile considerare questi nuovi accordi come merocompletamento di un percorso già iniziato: da un lato perché iniziato dopo la decisione delle Mozioni dello scorso anno, dall’altro perché anche in presenza di precedenticontratti per “parti di lunga produzione”, riferiti ad un singolo lotto, non c’è assolutamente alcuna obbligo od automatismo di ulteriore acquisto come testimoniano inprima battuta le riduzioni sul numero di velivoli recentemente decise dagli stessi Stati Uniti.
Questa inconcepibile decisione avviene infine negli stessi giorni di pubblicazione di un nuovo Rapporto del GAO del Congresso USA che mette in guardia sugliulteriori ritardi del programma e sulla sua precaria sostenibilità a medio e lungo periodo. Avvertimenti pienamente ignorati dalla nostra Difesa che, con questadecisione, continua a farsi beffe non solo della maggioranza degli italiani (e dei loro quotidiani problemi) ma anche della sovranità del Parlamento.
La Campagna “Taglia le ali alle armi” rinnova quindi al Presidente del Consiglio Renzi ed al Ministro Pinotti la richiesta di un incontro, già avanzata ufficialmentecon una lettera nei giorni scorsi, per poter informare adeguatamente il Governo sulla problematica situazione del programma JSF.

TABELLA CON GLI ULTIMI ACQUISTI RELATIVI AL PROGRAMMA F-35

26 giugno 2013 > alla Camera votata la mozione che ferma “ulteriori acquisti” per gli F-35 prima di una presa di Posizione parlamentare

16 luglio 2013 > al Senato votata la mozione che ferma “ulteriori acquisti” per gli F-35 prima di una presa di Posizione parlamentare

18 luglio 2013 > conferma di acquisto per parti di lunga produzione relative ai 7 (versione A) +1 (versione B) aerei dei lotti di produzione VIII e IX per un totale di 70,3 milionidi dollari

27 settembre 2013 > conferma di acquisto per i 3 aerei (versione A) del lotto di produzione VI per complessivi 306 milioni di dollari

25 marzo 2014 > conferma di acquisto per parti di lunga produzione, materiali e componenti per 1+1 aerei del lotto di produzione IX, per complessivi (stimati) 24 milioni didollari
_________________
Le analisi e i documenti della Campagna “Taglia le ali alle armi” contro la partecipazione italiana al progetto F-35 sono raggiungibili all’indirizzo
www.disarmo.org/nof35
Il rapporto “Caccia F-35 la verità oltre l’opacità” è scaricabile qui http://www.disarmo.org/nof35/dai-dati-f-35-unica-certezza-ha-senso-solo-la-canc

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2 risposte a Il Parlamento mortificato dal Ministro della Difesa

  1. Franco Salis scrive:

    Le posizioni di questi signori “taglia le ali alle armi” appaiono decisamente demenziali, mentitori, presuntuosi, pericolosi se persone responsabili dovessero dare ascolto. Ma come si fa oggi a proporre il disarmo, praticamente totale? L’attacco agli F35 altro non è che una mossa tattica di comunicazione (la concretezza dell’oggetto attrae l’attenzione, il disarmo essendo un concetto astratto, non interessa a nessuno). Il terzo mondo che è stato aggredito, massacrato, convertito, sottoposto a tortura, travolto nella sua cultura pacifica, oggi prepara la ritorsione avendo più disponibilità liquida dall’occidente. Mentre l’occidente ha dissipato tutte le ruberie nel consumismo. Se si vuole evitare la ritorsione è necessario che il maggior responsabile della distruzione del terzo mondo si rechi colà per chiedere perdono del male arrecato, non con un semplice rito del bigliettino. E’ storicamente accertato che il maggior responsabile è la chiesa cattolica in concorso con gli stati europei. Siccome la chiesa ,nonostante le aperture di papa Francesco, non farà mai una cosa del genere, aspettiamoci la ritorsione. A nulla servono i nazionalismi e fondamentalismi occidentali, anzi peggiorano la situazione.

  2. Vittorio da rios scrive:

    Mettiamola cosi per sintetizzare: noi –occidente– Europa, Stati Uniti,Giappone, abbiamo
    sistematicamente in questi ultimi quattro-cinque secoli rapinato il resto del mondo, bene.
    Il nostro benessere di cui godiamo e dovuto a questo, tralascio i dettagli su come è avvenuta
    la rapina. Ora gli scenari che l’umanità tutta ha difronte sono tali che mai l’ominide nel
    coso della sua milionaria storia si è imbattuto. Alcune cifre: all’inizio del secolo scorso
    l’umanità tutta non superava il miliardo e duecento milioni. Ora nel duemila e quattordici
    siamo sette miliardi di individui che calpestiamo il pianeta, dettaglio non da poco questo;
    tra venti-trenta anni saremmo nove miliardi bene. Questi nove miliardi di individui
    abbisognano di acqua e cibo, come la mettiamo?Altro dettaglio non da poco, mentre noi
    occidente continuiamo a consumare e vivere sopra le righe tre quattro miliardi di individui
    sono al limite della sopravvivenza, come la mettiamo? Altro piccolo dettaglio: gli Stati Uniti
    trecento milioni circa di individui una piccola minoranza della attuale umanità da soli consumano
    il trenta per cento della attuale ricchezza presente sul pianeta, come la mettiamo? Altro piccolo
    dettaglio non da poco: l’impero immenso e potente di produrre merci e non solo,e oramai padrone
    assoluto del pianeta è il capitalismo-finanziario dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Questi signori
    pochi e potentissimi detengono inoltre il monopolio della informazione,-carta stampata, televisioni e web.
    e condizionano la vita di miliardi di individui da fargli diventare come qualcuno afferma: -consumatori
    compulsivi, cioè vagliamo per le cose che indossiamo, e possediamo: telefonini, macchine,vestiti, ricchezza,
    ecc,ecc. Bene, altro piccolo dettaglio non proprio secondario: si stanno affacciando sulla scena mondiale
    da protagonisti paesi come la Cina, l’India, il Brasile, la Turchia, per citare i maggiori che chiedano e
    giustamente di partecipare al banchetto del consumo assieme a noi alla pari, come la mettiamo? Si da
    il caso che la Cina ha una crescita annua del nove-dieci per cento tra qualche anno avremmo una Cina
    e mezza quella attuale,tra l’altro proprietaria di quasi tutto il debito Americano, e sta colonizzando l’Africa
    per accaparrasi risorse, di fatto è –seppur ancora un po appartata–, la più grande potenza al mondo.
    Si da il caso altro piccolo dettaglio, che America, Cina e Russia –nel quasi totale silenzio dei media–
    stanno investendo in armamenti e tecnologie di distruzione di massa cifre impressionanti. Bene a quale
    scopo? Si da il caso che le risorse rimaste disponibili: petrolio, gas, carbone ecc. siano oramai limitate, e
    prossime a finire in questo secolo, e le energie rinnovabili non sono che ai primi vagiti Come la
    mettiamo? Avremmo a breve tre-quattro miliardi di individui in quanto consumatori in eccedenza? e da
    eliminare?Riflettiamo seriamente su questo. Ci stiamo abituando a consumare tutti meno? Nelle scuole
    insegnano questo ai nostri giovani? E quello che io chiamo l’attuale Archetipo culturale che nel corso dei
    secoli ci siamo costruiti è adatto a gestire questa ineludibile transizione verso una nuova civiltà oltre quella
    distruttiva e non più sostenibile qual’è quella consumistica? Ho seri dubbi : Gli F 35 non sono che un
    piccolo dettaglio di un progetto complessivo di armamento, noi pensiamo che questi maggiordomi che sono
    alla guida degli stati Europei siano in grado di decidere qualcosa fuori dalla volontà dei –Padroni Universali-?
    Se cosi pensiamo apparteniamo alla massa di individui che non sanno niente di quello che realmente
    sta accadendo. Un grande uomo politico nonchè intellettuale raffinato segretario del più grande partito
    comunista occidentale negli anni settanta Enrico Berlinguer parlo di –Austerità– aveva intuito
    assieme ad Aurelio Peccei i –Limiti dello sviluppo–L’umanità tutta ha un grande compito inanzi a se se vuole
    sopravvivere, costruire una nuova civiltà dove sia bandita la concorrenza, la competizione,la frenetica corsa
    alla ricchezza, e vi si crei un nuovo rapporto di armoniosa convivenza con questo pianeta chiamato terra
    che ci ospita. Certo che il lavoro è immenso occorre costruire un nuovo archetipo culturale, gli stessi
    filosofi,teologi,scienziati su cui ci siamo formati per lunghi secoli paiono Obsoleti, superati, inadeguati
    a darci linfa culturale al compito che tutti abbiamo difronte. La Chiesa,e le religioni se esse stesse
    non procederanno a una –evoluzione–saranno destinate a un inevitabile declino e oblio
    Un caro saluto e come dice qualcuno –Buona fortuna a tutti–.

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