Berlusconi approva il massacro di Gaza e non ha visto il muro !!

Firenze, 4 febbraio 2010  Liquidazione totale

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha attuato ieri una liquidazione totale delle speranze di pace in Terra Santa. Una pesantissima banalizzazione del processo di pace e un’irrisione delle Nazioni Unite che rischiano di trascinare l’Italia fuori dal consesso dei Paesi e delle Istituzioni internazionali che tessono da anni il faticoso cammino della pace.

   Affermando che è stato giusto il massacro su Gaza, ha liquidato il lavoro prezioso e oggettivo svolto dalle Nazioni Unite nel  monitorare un inaudito massacro di civili, la distruzione di migliaia di case, scuole, ospedali attraverso  l’uso di armi illegali. Possiamo ancora ritenerci parte degli organismi internazionali, in primis dell’Onu?

Asserendo di ‘non aver visto’  il Muro dell’apartheid che circonda Betlemme,  ha vergognosamente liquidato il pronunciamento fatto nel 2004 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ne ha condannato la costruzione evidenziandone le terribili conseguenze umanitarie. Può il Presidente del Consiglio arrivare a un livello così insopportabile di irresponsabilità?

Definendo più volte Israele come “Stato ebraico, libero e democratico”, ha liquidato quel milione e duecentomila cittadini dello Stato d’Israele, che ebrei non sono, e che vedono ogni giorno calpestati i loro diritti. Come proclamarsi insistentemente “amici di Israele” quando non lo si esorta ad essere veramente uno stato democratico?

Identificando come antisemita chiunque si opponga alla politica di occupazione, di umiliazione e di disprezzo di qualsiasi Risoluzione Onu da parte dello Stato d’Israele, ha liquidato e denigrato  le sofferenze patite da migliaia e migliaia di palestinesi, in spregio a quanti, israeliani, palestinesi,  uomini e donne di ogni Paese, si battono insieme alla ricerca di una pace giusta, fondata sul rispetto delle leggi internazionali.

Davvero non ci possono essere i saldi della pace.

Non si può raggiungere la meta della riconciliazione tra i popoli svendendo sul mercato una “pace economica”, la “pace del benessere”.

 Don Nandino Capovilla

Coordinatore Nazionale di Pax Christi

   

NON HA VISTO IL MURO

 di Raniero La Valle

 ( per il n. 4 di Rocca)

 

Con mezzo governo Berlusconi è andato in Israele per fare affari e per promettere che non ne farà più col nemico iraniano. Diligentemente è andato a visitare il museo della Shoà, scrivendo un’apposita frase che attesta il suo orrore per quella ignominia. Poi dall’hotel King David dove con il suo seguito occupava una “suite regale” con altre 170 stanze e vestiva un accappatoio bianco con su scritto a lettere d’oro “Silvio Berlusconi”, si è spostato alla Knesset per dire che Israele è la migliore democrazia del mondo e che bene ha fatto a punire i palestinesi con l’operazione “Piombo fuso” e con il massacro di Gaza, nonostante la condanna ufficiale dell’ONU da cui l’Italia del resto già si era dissociata votando contro di essa.

 

Tutto questo il nostro presidente del Consiglio ha fatto nel giorno in cui a Roma alla Camera faceva votare dai suoi devoti la legge-beffa che, unica nelle democrazie dell’Occidente, sancisce la legittima latitanza sua e dei suoi ministri dalle aule giudiziarie nelle quali fossero processati anche per i più gravi reati; una legge così ingegnosa (si raffina con il ripetuto esercizio l’arte di Ghedini) che questa latitanza non ha nemmeno bisogno di essere consumata all’estero, come almeno fece Craxi, ma può essere meramente figurativa e vissuta allegramente in Italia.

 

Nello stesso giorno Berlusconi si trasferiva nei Territori occupati per una doverosa visita all’infelice Abu Mazen. Per passare da Israele nei Territori bisogna imbattersi nel Muro che sigilla i palestinesi nel loro “apartheid” e sfregia la Terra santa e la stessa Gerusalemme. Ma ai giornalisti che gliene chiedevano le impressioni lo statista ha detto di non averlo veduto, occupato com’era a riordinare le idee per l’incontro con l’Autorità palestinese. Ma non si può avere alcuna idea da scambiare con i palestinesi, se non si vede il Muro, che è come la trave ficcata nel loro occhio. Non vedere il Muro che è la più imponente opera edilizia della regione, è come andare in Egitto e non vedere le piramidi, è come essere andati nella Germania divisa e non aver visto il Muro di Berlino, è come essere andati ad Auschwitz senza aver visto il cancello con la scritta sul “lavoro che libera”.

 

Non vedere il Muro che uccide la Palestina e ghettizza Israele è come non vedere gli operai licenziati di Termini Imerese che salgono sui tetti, o quelli dell’Alcoa, o i disoccupati e i cassintegrati che assediano palazzo Chigi, per proteggere il quale il centro di Roma si è trasformato in un bivacco della polizia.

 

Non vedere il muro che da Nazaret impedisce di andare a Betlemme, e da Gerusalemme blocca la strada per Emmaus, è come non vedere che c’è la crisi economica che si abbatte su milioni di famiglie, e dire che tutto va bene, basta dare qualche condono ai ricchi che evadendo le tasse hanno messo le mani in tasca agli italiani poveri.

 

Non vedere il Muro che modernizza la Terra promessa è come non vedere altri monumenti della modernità: lo Stato di Diritto, il Cesare Beccaria dei delitti e delle pene, la divisione dei poteri, la funzione della magistratura, l’universalità della legge penale, l’eguaglianza di tutti davanti alla legge.

 

Non vedere il Muro oltre il quale è ricacciato l’intero mondo arabo e islamico vuol dire rovesciare la politica estera italiana che ha intessuto legami e gettato ponti in tutto il Medio Oriente; significa distruggere l’immagine dell’Italia che per decenni ha compiuto il miracolo di praticare l’amicizia con Israele senza rompere la solidarietà con i palestinesi; significa ignorare che il Parlamento italiano votò a suo  tempo per l’ingresso non del solo Israele, come oggi vorrebbe Berlusconi, ma dei due Stati della Palestina e di Israele nella Comunità europea, intesa non come una fortezza per lo scontro con gli arabi, ma come uno spazio in cui le frontiere si abbassano e Israele e Palestina potessero vivere insieme come Stati indipendenti e sovrani, non confusi ma non divisi nel godimento dello stesso territorio.

 

Non vedere il Muro che umilia i palestinesi vuol dire andare da loro a promettere non la libertà, ma un po’ di soldi di un ipotetico “piano Marshall” per un impossibile “benessere”.

 Il primo ministro Netanyau ha detto che Israele non ha un altro amico pari a Berlusconi in tutta la comunità internazionale. Povero Israele. Se amico di Israele è chi non vede il Muro, allora vuol dire che Israele vive nella irrealtà, in un mondo che non è quello vero, in un mondo dove non c’è nessun altro che lui, un mondo che esiste solo nel sogno di chi è senza ragione. Questo sogno è molto pericoloso. Se ne può morire. E quello di far entrare il solo Israele nella Unione europea, per meglio combattere tutti insieme l’Islam, non è un sogno, è un incubo.   

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0 Responses to Berlusconi approva il massacro di Gaza e non ha visto il muro !!

  1. raes1962 scrive:

    però quando è andato nei territori palestinesi ha dato ragione a loro è un personaggio veramente ridicolo

  2. luigid scrive:

    Sto leggendo un libro di don P.Mazzolari e mi chiedo: “Quando gli uomini della chiesa si dimenticano di essere gli uomini dei poveri, si fanno avanti gli uomini dello stato, che sembrano ladroni (e forse lo sono), ma che possono avere l’ufficio di richiamarci alla nostra divina missione.(p.14 de La Parrocchia ed.La Locusta 1965)” per quanto sopra può essere che il nostro (eletto)è il frutto delle dimenticanze di noi tutti (o quasi) Chiesa?

  3. annamaria scrive:

    anch’io partecipo tutto il mio disagio di cittadina italiana e di cittadina del mondo davanti alle parole che il nostro premier ha pronunciato in Israele e in Cisgiordania.
    Il premier israeliano ha detto che avrebbe sottoscritto il discorso fatto alla Knesset da Berlusconi e tale discorso era talmente fazioso da far dubitare che lo avesse realmente scritto lui.
    Come si può dire che non è opportuno per la pace fare nuovi insediamenti a Gerusalemme e in Cisgiordania come se fosse solo una questione di buon senso o di opportunità politica e non il venir meno a convenzioni internazionali?
    Il popolo palestinese vive per la carità dei suoi arroganti vicini o è titolare di qualche diritto internazionale e umano?????????
    E che dire della gioiosa considerazione che Israele fa bene a difendersi con ogni mezzo come ha fatto a Gaza, mentre la comunità
    internazionale chiama Israele sul banco degli imputati per crimini di guerra??
    E a coronamento di tanta ridicola esibizione ecco presentarsi davanti ai palestinesi e dire che “non ha visto il muro perchè stava
    riordinando gli appunti”.
    Condannare inoltre il regime Iraniano, criminale e contestato anche al suo interno, facendo finta di ignorare i tanti accordi commerciali in corso con aziende italiane è ipocrisia o beota ignoranza?
    Io che ho amici ebrei e che amo Israele temo per l’anima oscura che si sta impossessando della sua gente.
    E’ vero, questo si, che Israele è l’unica potenza democratica (+/-)dell’area, infatti ilpremier israeliano Holmert, prima di dimettersi, si era detto orgoglioso di vivere in uno Stato dove la legge era uguale per tutti e perseguiva anche i potenti come lui, Chissà se Berlusconi lo sapeva??.

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