Clamoroso: i discepoli laici di don Giussani (Memores Domini) sono stati commissariati dal Vaticano. La notizia ignorata completamente dalla stampa sia cattolica che laica. Perché?

Testo del decreto

Duc in altum

 

Decreto

Il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, nell’esercizio della propria competenza relativa all’accompagnamento e sviluppo delle associazioni di fedeli, ha ricevuto segnalazioni da parte di membri dell’Associazione laicale Memores Domini, riconosciuta quale associazione internazionale di fedeli mediante decreto del già Pontificio consiglio per i laici in data 8 dicembre 1988, manifestanti perplessità circostanziate in merito a disposizioni del testo statutario e del direttorio dell’associazione medesima.

Esaminati accuratamente i testi normativi dell’associazione, e accertata la presenza di disposizioni che pregiudicano la necessaria distinzione tra ambito di governo dell’associazione e ambito della coscienza dei suoi membri, con particolare riferimento alle spettanze di governo e di accompagnatore spirituale attribuite al consigliere ecclesiastico dell’associazione; valutate le ripercussioni delle disposizioni contestate sui membri dell’associazione in tema di libertà personale, di diritto alla riservatezza e più in generale riguardo il buon governo della medesima; ascoltate le motivazioni della presidente della Memores Domini, la dottoressa Antonella Frongillo, e del già consigliere ecclesiastico dell’associazione, il reverendo Julián Carrón; ricevuto il parere della Congregazione per la dottrina della fede per quanto di sua competenza, stante la necessità di assicurare il retto funzionamento del governo della suddetta associazione di fedeli e di tutelare i diritti dei membri della medesima, preservando altresì e promuovendo la partecipazione dell’associazione Memores Domini alla comunione e missione della Chiesa secondo quelli che sono i riconosciuti criteri di ecclesialità, tenendo conto della rilevanza ecclesiale dell’associazione laicale Memores Domini a livello internazionale e della necessità di tutelare e promuovere il carisma che lo Spirito santo ha elargito alla Chiesa per il tramite del servo di Dio don Luigi Giussani, visti i canoni 305 e 323 del Codice di diritto canonico, l’articolo 7 paragrafo 1 dello statuto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, nonché lo statuto vigente dell’associazione laicale Memores Domini, il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, nell’esercizio delle proprie funzioni e per mandato della suprema autorità, decreta:

1)

La nomina del reverendo padre Gianfranco Ghirlanda quale delegato pontificio dell’associazione laicale Memores Domini affinché guidi il processo di revisione dello statuto e del direttorio della medesima, con particolare riferimento a:

a) alla struttura di governo, alla configurazione delle cariche, in modo particolare e non esclusivo ai poteri del consigliere ecclesiastico, del presidente e dei membri del consiglio direttivo, al fine di conseguire una netta separazione tra ambito di governo dell’associazione e ambito della coscienza dei suoi membri;

b) alla reale rappresentatività degli organi di governo dell’associazione.

2)

La nomina di una commissione, presieduta dal delegato pontificio, e composta da Memores Domini competenti, con il preciso compito di revisionare lo statuto e il direttorio dell’associazione, seguendo, secondo le modalità stabilite dal delegato pontificio, una procedura di consultazione presso tutte le case e accogliendo i contributi di tutti i membri. Il numero e i nominativi dei componenti della suddetta commissione, così come le funzioni della medesima, verranno definiti dal dicastero in accordo con il delegato pontificio.

3)

Per la formazione della commissione il consiglio direttivo dell’associazione potrà proporre due nominativi che saranno soggetti alla valutazione del dicastero.

4)

Il delegato pontificio provvederà altresì ad assistere il governo nel promuovere presso tutti i membri dell’associazione un’opportuna pedagogia in ordine alla comprensione dell’ambito della coscienza, del foro interno sacramentale e non e del foro esterno. A tal fine si concede al delegato la facoltà di avvalersi di consultori e di esperti in materia.

5)

Spetterà alla Memores Domini provvedere a tutte le spese necessarie al delegato pontificio per lo svolgimento del suo incarico.

Tali provvedimenti sono assunti con l’auspicio di una fattiva collaborazione di tutti i membri della Memores Domini, per il bene dell’intera associazione di fedeli e della Chiesa.

Dal Vaticano, 26 giugno 2020

Kevin card. Farrell, prefetto

Padre Alexandre Awi Mello, segretario

Questa voce è stata pubblicata in Documenti NSC. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.