Alberto Maggi: bacchetta pesantemente il Vaticano che nega la benedizione agli omosesuali :”se due persone vivono assieme, fanno del bene e si vogliono bene perché non benedirli? “

“Questa Chiesa mi fa paura Da Gesù mai una parola contro

l’omosessualità”

intervista a Alberto Maggi a cura di Paolo Rodari

in “la Repubblica” del 16 marzo 2021

«Altro che Chiesa in uscita. A me questa Chiesa fa paura. Dovrebbe avere le mani sempre tese, andare incontro agli altri e ricordare che per Gesù la verità non è una dottrina da insegnare, ma il bene da fare. E invece esce con queste prese di posizione». Alberto Maggi, 75 anni, è uno dei biblisti italiani più autorevoli. Nel suo Centro studi biblici Giovanni Vannucci a Montefano centinaia di persone accorrono da anni per trovare risposte che la Chiesa non riesce a offrire.

Padre Maggi, perché la Chiesa dovrebbe benedire le coppie omosessuali?

«Perché non dovrebbe? Se due persone vivono assieme, fanno del bene, vivono con generosità e si vogliono bene perché non dovrebbero trovare chi le benedice? Si benedicono le case, gli animali, gli oggetti, ma due persone che si vogliono bene no. Ma per fortuna dove c’è amore c’è Dio, per questo due persone omosessuali che si amano non hanno nulla da temere».

Il Vaticano dice che queste unioni non sono per la procreazione.

«Anche la mia vita di sacerdote non è aperta alla procreazione. Così quella di Gesù che non ha ripetuto l’adagio biblico “crescete e moltiplicatevi”. Ha incitato a essere aperti agli altri e per farlo non serve procreare. Qui si buttano dei pesi sulle spalle della gente pesi che non si sa nemmeno portare. È molto triste».

Su molti temi la Chiesa nel corso dei secoli ha cambiato idea. Perché sugli omosessuali no?

«Spero ci arrivi presto. Ci ha messo duemila anni a dire che nel matrimonio non è importante solo la procreazione, ma anche la sessualità. Ci ha messo decenni a far sì, tanto per fare un altro esempio, che i suicidi potessero essere seppelliti in terra consacrata… io dico agli omosessuali non aspettate che la Chiesa vi riconosca, siate felici prima».

Così anche per i divorziati risposati?

«Per la Chiesa è più grave divorziare che uccidere. Chi uccide è perdonato, chi divorzia no perché non può più risposarsi. Assurdo».

Gesù fra l’altro non si è mai espresso sull’omosessualità.

«Mai. Eppure la Chiesa sì. L’altro ieri c’era il Vangelo con le parole di Gesù a Nicodemo. Gesù dice che chi fa il male odia la luce. Ma poi, clamorosamente, non parla di chi fa il bene ma dice che la verità è fare il bene. La verità non una dottrina ma fare il bene. Con il documento di ieri invece si butta addosso alla gente la dottrina con l’effetto di allontanare di più le persone da Gesù».

Spesso la Chiesa sembra dare risposte a questioni già superate.

«È così. La Chiesa dà risposte a problemi che la società ha già superato. E le risposte che dà di fatto non valgono più».

 

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