Hans Küng è stato il maggiore maestro nella Chiesa del dopo Concilio. We are Church lo ricorda con amicizia e riconoscenza

We Are Church  piange la morte di Hans Küng, che ha proposto le riforme necessarie per portare la Chiesa cattolica verso Cristo.  

In profondo lutto e con grande gratitudine We Are Church piange il  grande teologo  Hans Küng. “La sua perseveranza per tutta la vita nel rinnovamento della Chiesa cattolica romana, nonché il suo impegno per l’ecumenismo e il dialogo delle religioni mondiali rimangono incoraggiamento, ispirazione e incentivo per noi allo stesso tempo”, afferma We Are Church sulla morte di Hans Küng il 6 aprile 2021. Küng è stato uno dei maestri del rinnovamento conciliare e degli ispiratori di We Are Church.

Il teologo svizzero di fama mondiale, nominato da Papa Giovanni XXIII perito ufficiale del Concilio Vaticano II (1962-1965), ha dato un contributo decisivo a una teologia ecumenica e al dialogo interreligioso, nonostante sia stato successivamente ostracizzato dalla Chiesa.

Il suo pensiero teologico innovativo era spesso in anticipo sui tempi

La sua tesi di dottorato sulla “Giustificazione” sul pensiero del teologo protestante Karl Barth, completata nel 1957, fu elogiata anche da Joseph Ratzinger, con il quale Küng insegnò insieme a Tubinga fino al 1968. Con opere fondamentali (“La Chiesa”, 1967; “Essere cristiani”, 1974; “Dio esiste?”, 1978), Küng offrì approfondimenti biblici in opere fondamentali.

Con il suo impegno ecumenico, Küng ha dato un contributo decisivo al raggiungimento dell’accordo cattolico-luterano sulla dottrina della giustificazione nel 1999. Per Küng, l’ospitalità eucaristica, che l’Istituto per la ricerca ecumenica di Tubinga, da lui fondato nel 1963, ha sostenuto anche prima del 2003 nel Congresso della Chiesa ecumenica di Berlino, è un passo nella giusta direzione.

Hans Küng ha posto le questioni della verità nel cristianesimo come nessun altro nel nostro tempo. Dopo il Concilio e sulla scia dell’enciclica sul celibato pubblicata nel 1967 e dell’enciclica “Humanae Vitae” sul controllo delle nascite nel 1968, Küng ha sollevato la questione dell’infallibilità del magistero papale nel suo libro del 1970 “Infallibile? Una domanda”.

Le posizioni  del Vaticano sono state contrastate con affermazioni teologicamente valide

Per questo è stato privato della licenza di insegnamento ecclesiastico (“missio canonica”) il 18 dicembre 1979 sotto Papa Giovanni Paolo II. Tuttavia Küng non ritirò le sue affermazioni teologicamente fondate sul controverso dogma dell’infallibilità stabilita nel 1870 e dimostrò così che non è necessaria l’obbedienza ma la resistenza – una “virtù” cattolica piuttosto rara – quando si tratta di resistere alle posizioni romane.

Nel 1968 aveva redatto la dichiarazione “Per la libertà della teologia”, che era stata rivista da Yves Congar, Karl Rahner e Edward Schillebeecks e infine firmata da 1.360 teologi cattolici di tutto il mondo – compreso Joseph Ratzinger. Nel 1989, Küng è stato un cofirmatario della “Dichiarazione di Colonia”, che si è espressa a favore di una cattolicità aperta e contro l’eccessivo espandersi  dell’autorità papale.

Fino alla fine, Küng si è dedicato con grande intensità al dialogo interreligioso. Egli stesso ha pubblicato tre importanti opere su Ebraismo (1991), Cristianesimo (1995) e Islam (2004). Dal 1990 si è dedicato al progetto Global Ethic, che ha promosso nella Global Ethic Foundation dal 1995. Una pietra miliare è stata la “Dichiarazione sull’etica globale”, che è stata adottata dal Congresso delle religioni del mondo a Chicago nel 1993 e ha portato a una rete mondiale di relazioni interreligiose.

In occasione del 25° anniversario di We Are Church nell’autunno 2020, Hans Küng ha scritto a questo movimento:

“Fin dall’inizio, ho sostenuto We Are Church sotto ogni aspetto. Nelle sue richieste ha alle spalle il messaggio di Gesù Cristo e nello stesso tempo corrisponde alle esigenze della società democratica e pluralista di oggi. Nel tempo dei due papi Wojtyla e Ratzinger, c’erano poche speranze che le vostre preoccupazioni sarebbero state ascoltate dalla gerarchia. Con papa Francesco, invece, sembra essersi verificata una svolta che rende più facile soddisfare alcune delle vostre richieste. Nell’inverno della Chiesa, We Are Church ha tenuto la brace ardente sotto la cenere. Che il fuoco della riforma ora finalmente si impadronisca di tutta la Chiesa e anche del Vaticano. Quindi continuate, cari amici: coraggio, creatività e perseveranza! ”

Roma, 7 aprile 2021                                                                                          We Are Church

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One Response to Hans Küng è stato il maggiore maestro nella Chiesa del dopo Concilio. We are Church lo ricorda con amicizia e riconoscenza

  1. Pasquale Santi scrive:

    Bravi! Avete sintetizzato bene la personalità di questo grande Maestro. I suoi libri rimangono per sempre.
    Grazie per avere ricordato le sue parole di augurio a voi nel 2000.

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