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Che cosa è “Noi Siamo Chiesa” (NSC) ?


E’ un movimento di base che si impegna perché non si fermi ma, invece, continui nella Chiesa cattolica romana la profonda riforma iniziata con il Concilio Vaticano II.


Di NSC fanno quindi parte cattoliche e cattolici che sono critici nei confronti delle linee generali prevalenti ora al vertice della Chiesa ?


Sì, NSC ritiene che la linea di Giovanni Paolo II ed ancor più quella di Benedetto XVI si distanzino dall’ispirazione profondamente riformatrice del Concilio Vaticano II, il quale,malgrado alcune contraddizioni, ha segnato una vera e propria rottura nel modo della Chiesa di rapportarsi al Vangelo e di porsi di fronte al mondo.


Cosa pensa NSC della linea della Conferenza Episcopale Italiana degli ultimi anni ?


NSC ha sempre criticato la sua linea troppo “politica” e poco pastorale, l’emarginazione in cui la CEI ha tenuto ogni posizione critica esistente nella Chiesa italiana e l’appoggio dei vescovi al nuovo Concordato con lo Stato del 1984 e le successive “intese”.


Quando è sorto il movimento “Noi Siamo Chiesa” e quali sono le sue iniziative ?


E’ sorto nel 1996 quando in Austria iniziò una raccolta di firme di consenso ad un “Appello dal popolo di Dio” che chiedeva profonde riforme nelle strutture e nella pastorale della Chiesa. Questo Appello raccolse in Europa due milioni e mezzo di firme. Da allora NSC ha preso posizioni ed ha svolto iniziative che, pur nella diversità dei tempi e dei modi, si pongono in linea di continuità con tutti i movimenti per la riforma della Chiesa cattolica che, da Antonio Rosmini in poi, hanno percorso il cattolicesimo italiano.


Quali sono le posizioni principali di Noi Siamo Chiesa?


NSC propone la riflessione sulla Parola di Dio come momento principale della vita di fede, il protagonismo di tutto il Popolo di Dio (in particolare delle donne) nella vita della Chiesa, un vero pluralismo nella ricerca teologica e nella pratica pastorale, la fine di ogni esclusione al proprio interno (nei confronti degli omosessuali, dei divorziati risposati, degli omosessuali, dei preti sposati....), un modo diverso di vivere i sacramenti, l’impegno per la pace fondata sulla giustizia come dovere per ogni credente, una organizzazione della Chiesa fondata sulla sobrietà e sulla gratuità del ministero.


L’Appello del popolo di Dio è stato accolto, almeno in parte nel mondo cattolico?


Per ora no, se parliamo delle masse ma le posizioni di NSC hanno trovato ascolto ed attenzione in alcune persone e comunità più avvertite e, noi speriamo, nei tempi lunghi potranno affermarsi. Inoltre una esplicita linea di continuità con il Concilio ha dato fiducia a tanti che, aspramente critici con la gerarchia ecclesiastica, stavano abbandonando ogni riferimento all’Evangelo.


Come è organizzato il movimento “Noi Siamo Chiesa” ?


Dopo dieci anni di organizzazione informale, nel 2006/2007 si è costituito in Associazione. Ad essa è possibile aderire formalmente. E’ possibile anche partecipare con la qualifica di simpatizzante. E’ prevista anche l’adesione di gruppi. Ovviamente tutte le iniziative sono aperte a tutte/i . Esiste un sito internet e presto sarà lanciata una newsletter.


Che tipo di rapporti ci sono con la gerarchia ecclesiastica ?


I rapporti sono difficili. I vescovi non gradiscono dialogare con NSC, di cui spesso non conoscono le vere posizioni. La stampa cattolica ufficiale volutamente ignora NSC e ciò rende più difficile fare conoscere le iniziative ed i documenti del movimento.

Però, nell’ottobre 2007, per la prima volta, il Presidente della CEI Mons. Angelo Bagnasco ha ricevuto il portavoce di “Noi Siamo Chiesa” che gli ha esposto le posizioni e le iniziative del movimento, gli ha precisato che “Noi Siamo Chiesa” non chiede nessun riconoscimento alla gerarchia e gli ha fatto presente che gli aderenti ed i simpatizzanti di NSC sono ben presenti nelle strutture della Chiesa ed hanno rapporti di collaborazione con la vasta area dei cattolici che si ispirano al Concilio.


Noi Siamo Chiesa ha rapporti con analoghi movimenti all’estero?


Sì, NSC fa parte attivamente dell’International Movement We Are Church (IMWAC), che è sorto negli anni ’96-’97 dopo ed in conseguenza della raccolta di firme di consenso all’Appello dal popolo di Dio. IMWAC è presente in tutta Europa e nel Nord America ed ha contatti con tutti i movimenti riformatori, in particolare con quelli dell’America Latina.



Gli scopi di Noi Siamo Chiesa (art. 2 dello Statuto dell’associazione)


1) promuovere la partecipazione dei credenti alla vita della Chiesa cattolica, affermando il ruolo attivo del Popolo di Dio secondo lo spirito del Concilio Ecumenico Vaticano II;


2) elaborare analisi e fare proposte sui rapporti tra la Parola di Dio e il magistero ecclesiastico con particolare riferimento ai problemi posti nel proprio testo fondativo “Appello dal Popolo di Dio”;


3) impegnarsi perché il Vangelo sia capito e vissuto dai credenti come fondamento per l’impegno per la pace fondata sulla giustizia in Italia e nel mondo;


4) partecipare al movimento ecumenico e promuovere direttamente o sostenere ogni iniziativa che faciliti la collaborazione operativa e l’avvicinamento dottrinale tra cristiani appartenenti a diverse confessioni;


5) sostenere e promuovere iniziative di dialogo e di collaborazione tra le diverse religioni valorizzando ciò che unisce e dialogando su ciò che divide;


6) partecipare all’International Movement We Are Church-IMWAC e collaborare con ogni altro movimento in Italia o all’estero avente finalità analoghe o simili alle proprie.