Contatti

Noi Siamo Chiesa (NSC) Associazione Italiana affiliata a “International Movement We Are Church” (IMWAC) Per prendere contatti con “NOI SIAMO CHIESA” si può comunicare con Vittorio Bellavite, coordinatore nazionale,
E-mail : <coordinatore@noisiamochiesa.org>
tel 0270602370-022664753

La sede di Milano è in Via Soperga 36

Responsabile del sito:

E-mail :<webmaster@noisiamochiesa.org> .

Il Coordinamento di “Noi Siamo Chiesa” in Emilia-Romagna ha il seguente indirizzo: “nscemiliaromagna@alice.it”

L’Agenzia di stampa “ADISTA” (Via Acciaioli 7 OOI86 Roma Tel. 066868692 Telefax 066865898, Email:<adista@mclink.it> ) riporta le più importanti iniziative e prese di posizioni di “NOI SIAMO CHIESA” e di IMWAC (International Movement We Are Church).

Notizie sulle iniziative e i documenti di “Noi Siamo Chiesa” si possono leggere sul mensile “Tempi di fraternità” con redazione in via Di Vittorio 11, C.P. 10095 Grugliasco (Torino), tel. 011734729.

Dal 2000 “Tempi di fraternità” pubblicherà periodicamente degli inserti curati da Noi Siamo Chiesa .

Il responsabile del sito è grato per i consigli, le proposte o le critiche che riceverà.

Questa voce è stata pubblicata in Documenti NSC. Contrassegna il permalink.

32 risposte a Contatti

  1. Francesco Frontini scrive:

    E’ una pensiero che mi frulla la testa da MOLTO MOLTO tempo.
    Ho sempre fatto a ” botte” con Cl perche loro si dicevano CHIESA , noi siamo la Chiesa.
    Il fatto che questo movimento si chiami lo stesso mi da un po”….. e mi smussa la lancia che tiro contro di loro.
    Perche NON chiamarci: ANCHE noi siamo chiesa?

    Cosi e’ evidente che non ci siamo solo noi nella chiesa ma ce ne sono altri.

    Francesco

  2. vincenzo scrive:

    Sono molto d’accordo con il commento di Francesco.
    Il nome del movimento, dalla prima volta che lo ho sentito, mi ha fatto uno strano effetto.
    Come se ci fosse un tono di arroganza, che mi pare lontana dai fini del movimento stesso.
    Da qualche mese leggo questo sito, ancora sono molto cauto nel darne un giudizio, perchè voglio conoscervi bene.
    Alcune idee e proposte mi sembrano in linea con il mio modo di vedere la Nostra Chiesa.
    Ma ancora mi riservo il beneficio del dubbio
    A presto, Vincenzo

  3. MARGHERITA scrive:

    Concordo con entrambi. Però a dire il vero non avevo sentito il tono di arroganza in NOI SIAMO CHIESA in riferiemnto ad altri gruppi, bensì alla chiesa come istituzione, nella quale comunque, come si spiega nell documento CHI SIAMO, si pone.
    Aspetto di leggervi numerosi.

  4. PIERO LANARO scrive:

    Salve
    vi invio questo mio scritto, soprattutto come riflessione sulle Comunità di Base.

    Grazie dell’attenzione, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, se sapete indicarmi delle Comunità di base aperte a tutte le esperienze spirituali o se voi foste interessati ad un percorso di creazione di questi momenti di comunità.

    Ho apprezzato molto il vostro percorso spirituale.

    Grazie di nuovo.

    Piero Lanaro

    *************************************************************************************

    IL MIO SENSO DI SPIRITUALITA’

    Ho una concezione panteistica di Dio, (definita per riflessione), non antropomorfizzata, che non mi da un senso dell’esistere, una sicurezza nell’aldilà e nel giudizio sulle nostre azioni nella vita terrena, non considero che l’Universo abbia un suo scopo.

    Con queste concezioni debbo trovare un senso dell’esistere, nel mentre che scrivo mi viene, di nuovo, in mente, e si rafforza, il concetto che una maggiore spiritualità e un senso dell’esistenza si possano trovare nel cambiare la propria vita reale, le proprie azioni e utilizzare le nuove esperienze come ulteriori strumenti di riflessione.

    Le nuove azioni della vita, in un ambiente differente, possono portare, anche con le esperienze con altri ad ulteriori riflessioni.

    Il nostro concetto di spiritualità deve misurarsi con le azioni della nostra vita.

    Come può essere possibile un incontro con altri?

    Penso prima di tutto, su di un’alta spiritualità!
    Che si sia religiosi, panteisti, agnostici, animisti, feticisti, atei, newage etc…, si dovrebbe avere, sempre secondo me, un grande senso spirituale, che ci avvicina agli altri e al mondo, senza chiusure ne dogmi.
    Nel mio caso, e penso anche per altri, il tema è poter trovare una Comunità di Base Aperta, dove si possa vivere in spiritualità, ricercare ed incontrarsi su ciò che unisce.
    Tra le fisionomie spirituali, che ho elencato prima, vi sono alcune che credono in entità superiori, seppure in modo differente, una che si pone la domanda, ma non ha ancora formulata una risposta o pensa che non si possa darla, una che pensa, nettamente, che non esista Dio o qualsiasi altra entità superiore.
    Ma tutte queste fisionomie possono trovarsi insieme, guardando alla spiritualità, nel rispetto per il prossimo, in un cammino di pace, di rispetto per l’ambiente, in un nuovo ecumenismo, aperto a tutti gli esseri spirituali.
    Se non vi sono Comunità di Base aperte a tutti, anche in divenire, si tratta di far un percorso di creazione di questi luoghi e spazi, per una vita in comune, di persone con diverse concezioni della spiritualità, mantenendosi, comunque disponibili al dialogo con le Comunità, strettamente, confessionali.

  5. Cesare scrive:

    Caro Vittorio Bellavite, nell’area cattolica di sinistra c’è chi tenta di far credere, mascherandole con motivazioni di carattere affettivo, che le unioni omosessuali debbano essere considerate un progresso sociale e di cultura. Una espressione di bene! Nell’omosessualità, come positiva espressione di bene si può considerare l’amicizia, il rispetto e la stima che esiste tra gli esseri dello stesso sesso. Ma aldilà di questa casta omosessualità vissuta in tante unioni civili di mutuo affetto e solidarietà, che ha valore, l’omosessualità comunemente intesa, quella dell’orgoglio Gay, rimane pur sempre un’anomalia che, nell’intimità del reciproco rapporto di consensuale sodomia, assolve un sentire egoistico, egocentricamente chiuso tra gli esseri; una distorsione, una forzatura dell’equilibrio naturale, un asservimento dell’Ordine a scopo d’insolito piacere.
    Come spiegare alla legittima e innocente curiosità dei bambini quel ripugnante atto contro natura, che già gli adulti, nell’immaginarlo, si vergognano? In Luca 9-42 è scritto: “ ma chi scandalizzerà uno di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che gli sia legata al collo una macina d’asino e lo si getti nel mare”. Sodoma e Gomorra furono distrutte da Dio con una tempesta di fuoco. In quelle città, come da noi oggi i movimenti “progressisti” tentano di fare, ogni genere lussuria e di perversione contro natura era permessa: l’idolatria, l’omosessualità, la pedofilia e l’infanticidio. Tuttora oggi, in quella località del Mar Morto, di quelle città non se ne trova traccia!

    In nome di un progressismo idiota che in Europa si sta diffondendo a macchia d’olio, non ci rendiamo conto che stiamo andando verso il baratro dei valori civili, dell’etica e della morale. Non sorprende dunque che questo “satanico offuscamento” mirato a relativizzare i valori della fede; dell’umiltà, della castità e della povertà, abbia infettato anche la mente di molti cattolici. Tanto che in seno alla stessa Cristianità, alcuni ministri sono ormai propensi al riconoscimento religioso delle coppie gay! Forse, questi, non si ricordano che per testimoniare la Verità, era stato detto loro in Mt 5-37: “ma sia il vostro parlare: Si, si; no, no; quello che vi è di più appartiene al male”
    Quello –“ che vi è di più” – è lussuria della mente. E’ quel buonismo progressista che sta confondendo il lume dei cattolici; l’astuta seduzione dell’Anticristo per far credere che ciò che è permesso nella civile società non costituisce peccato! Seduzione spinta fino al sovvertimento della Verità stessa: nell’attribuire positivi valori sociali a quelle manifestazioni che, per l’ortodossia cattolica, hanno sempre costituito scandalo. (Eugenetica, aborto, eutanasia, omosessualità ecc.) E che ora mira a sovvertire anche la valenza del matrimonio civile e religioso.

    Già ancor prima del cristianesimo, l’importanza del matrimonio era autorevolmente riconosciuta come primaria valenza civile nella società pagana!* Per i cristiani è assai di più: il matrimonio è un Sacramento! Che nell’unione fisica e spirituale dei ministri: l’uomo e la donna, finalizzano il reciproco amore all’apertura alla vita davanti a Dio! I figli sono dunque espressione di continuità e di somiglianza a quella finalità creatrice di Dio cui ha origine il mondo. Nella prole si realizza il misterioso e meraviglioso prolungamento di noi stessi in un altro essere, pur diverso e indipendente, tuttavia somigliante e irripetibile essere nell’infinito universo! Traccia del nostro esistere nell’eternità del tempo. Famiglia: cooperatrice della divina Creazione, cellula viva, fondamentale e insostituibile Istituto civile e religioso della nostra società.

    Impossibilitata all’apertura alla vita, l’unione omosessuale, non potrà mai assurgere al ruolo e alla valenza sociale del matrimonio, in quanto è radicalmente imparagonabile per finalità e sostanza. Ci si domanda in forza a quale diritto si devono attribuire privilegi alle unioni omosessuali, quando già sono assai poco sostenute le famiglie tradizionali, che di doveri ne assolvono fin troppi, e bene, anche per tutta la comunità civile.

    Personalmente ritengo che ogni iniziativa atta a equiparare le unioni omosessuali al matrimonio civile e religioso è da ritenersi, oltre che dannosa, idiota!
    Si tratta di una bassa speculazione politica promossa da irresponsabili opportunisti al fine di carpire consenso dal relativismo dilagante nel mondo cattolico, a scopo di potere, mirato ad imporre con più facilità altre e ben più devastanti iniziative sociali, come ad esempio, proporre il diritto dei gay di adottare figli!

    Tra noi cattolici, di oggi, esiste un malinteso di fondo, ed è questo: si è convinti che sia fondamentale dovere dare testimonianza nel sociale. Certo questo è nobile ma non è essenziale. Oggi si vedono tanti ministri di Santa Romana Chiesa più impegnati, e a disperdersi, “orizzontalmente” nel sociale che a vivere “verticalmente” il Vangelo. Io penso che sia più importante e prioritaria l’opera di evangelizzazione, quella volta alla salvezza delle anime con le conversioni dei cuori. I conseguenti benefici sociali saranno migliori e duraturi.

    C’è uno strano moralismo nei cattolici di sinistra; con Berlusconi avete giustamente fatto sentire la vostra voce per condannare la sua condotta privata moralmente vergognosa ma, in occasione di una ben più scandalosa iniziativa politica, atta a stravolgere l’etica civile della nazione, non dite nulla. Siete forse vittime di un incantesimo? Cosa aspettate a dissociarvi e a condannare la folle iniziativa di Bersani e Vendola. Fate sentire la vostra voce! Diversamente, in quella sinistra, rischiate il nulla.

    Gradirei conoscere il suo pensiero in merito.
    Grazie

    Cesare Barbadoro

    p.s. Questa divisione del mondo cattolico sulle coppie gay, è un allarmante indice di povertà di fede di noi credenti, più impegnati a misurarci con la politica che con i valori della fede. Siamo bisognosi di una nuova evangelizzazione. Lo Spirito Santo in Papa Benedetto XVI, vede ed opera; l’Anno della Fede sarà una benedizione per tutti.

    * nella società pagana il significato della parola “matrimonio” deriva dal latino matrimonium, ossia dall’unione di due parole latine, mater, madre, genitrice e munus, compito, dovere; il matrimonium era nel diritto romano un “compito della madre”, intendendosi il matrimonio come un legame che rendeva legittimi i figli nati dall’unione. Analogamente la parola patrimonium indicava il “compito del padre” di provvedere al sostentamento della famiglia.

  6. max scrive:

    dicono di noi su radio spada . it

    «I fautori dell’errore già non sono ormai da ricercarsi fra i nemici dichiarati; ma, ciò che dà somma pena e timore, si celano nel seno stesso della Chiesa, tanto più perniciosi quanto meno sono in vista. Alludiamo, o Venerabili Fratelli, a molti del laicato cattolico e, ciò ch’è più deplorevole, a non pochi dello stesso ceto sacerdotale, i quali, sotto finta di amore per la Chiesa, scevri d’ogni solido presidio di filosofico e teologico sapere, tutti anzi penetrati delle velenose dottrine dei nemici della Chiesa, si danno, senza ritegno di sorta, per riformatori della Chiesa medesima; e, fatta audacemente schiera, si gettano su quanto vi ha di più santo dell’opera di Cristo, non risparmiando la persona stessa del Redentore divino, che, con ardimento sacrilego, rimpiccioliscono fino alla condizione di un puro e semplice uomo». (San Pio X, Pascendi dominici gregis)

    Antefatto: mi è capitato di visitare il sito di Noi siamo Chiesa e, dopo aver letto una serie incredibile di corbellerie, ho cliccato sul link «Evangelo dal basso», per avere maggiori informazioni sul cristianesimo di base (da non confondersi col cristianesimo di Bose).

    Mi ero già preparato spiritualmente al peggio, ma – non appena si è aperta la nuova schermata – ho potuto tirare un sospiro di sollievo: grazie al Cielo, non ho trovato nessuna informazione sul cristianesimo di base, ma solamente altri link, che riporto: «il Dio di Gesù» (approfondimento catechetico?), «film gratis» (per dilettare lo spirito?), «hard film» (per una nuova morale sessuale?), e una lunga carrellata di offerte di lavoro (evidentemente, Noi siamo Chiesa si è stancato di difendere la Chiesa dei poveri e rilancia la Chiesa degli impiegati).

    Ora, però, «incomincian le dolenti note», perché è necessario analizzare la dottrina di questo movimento assolutamente anticattolico. Ammettiamo che il termine «anticattolico» potrebbe apparire forte, ma è quello più adatto per descrivere l’essenza di questo gruppo. Noi siamo Chiesa, infatti, propone di attuare delle riforme che contrastano con il Magistero perenne.

    Noi siamo Chiesa vorrebbe abolire la dicotomia tra clerici e laici, vorrebbe superare le discriminazioni nei confronti degli omosessuali e, infine, ottenere una maggiore libertà di coscienza sulla regolazione delle nascite. Tutto ciò che è stato fatto dai Luterani del XVI secolo, Noi siamo Chiesa lo propone con cinquecento anni di ritardo. Non male per chi si presenta come progressista!

    La Chiesa, val la pena di ricordarlo, non può abolire il sacerdozio o renderlo comune a tutti i battezzati perché, così facendo, tradirebbe Nostro Signore Stesso, che istituì l’ordine sacerdotale – assieme all’Eucarestia – durante l’ultima cena, così come la Chiesa non può oltrepassare i versetti della Genesi in cui è scritto «uomo e donna Dio li creò». Dio – che non può sbagliare – creò Adamo ed Eva e non Dolce e Gabbana, con buona pace di Noi siamo Chiesa.

    Infine, la Chiesa non può concedere una maggior libertà di coscienza per quanto riguarda la regolazione delle nascite perché, innanzitutto, il quinto comandamento non è ancora stato abrogato (per correttezza, chiediamo agli aderenti di Noi siamo Chiesa – democratici per natura – di non indire un referendum per l’abrogazione dei comandamenti, che sono eterni per volontà di Dio) e poi perché la Chiesa non può tradire il suo Magistero tradizionale: i coniugi cattolici devono accettare tutti i figli che Nostro Signore concederà loro.

    Questi tre punti – se ne sarebbero potuti scegliere molti altri – sono sufficienti per dimostrare come il movimento Noi siamo Chiesa, contrariamente al nome scelto,non possa definirsi (in alcun modo) membro della Chiesa e che, anzi, esso rappresenta una nuova faccia del modernismo condannato solennemente da San Pio X, lontano anni luce dal cattolicesimo romano e quindi dal cristianesimo.

    Matteo Carnieletto

  7. mariaantonietta scrive:

    Sarebbe molto “bello” se nella versione italiana il nome fosse “ancheNoiSiamoChiesa” o semplicemente “Siamo chiesa”.
    Buon lavoro.

  8. Antonio Di Stefano scrive:

    Mi sono letto tutti gli interventi: uno specchio fedele di cone noi cattolici non riusciamo neppure ad esercitare la tolleranza, figuriamoci la charitas!
    Noi cattolici, nella diocesi di San Marino Montefeltro, se non siamo di CL o dell’Opus Dei, non abbiamo nessuna voce in Diocesi e in quasi tutte le parrocchie, salvo lodevoli eccezioni in qualche della Repubblica di San Marino. Anch’io prevferirei che ci fosse un “Anche” noi siano chiesa, proprio per favorire un dialogo esteso e non prestare il fianco alle tante cattiverie tipo “radio spada” e nel commento qui sopa di Matteo Carnieletto.
    Tony

  9. Paolo Di Rocco (SOCIETAS PAUPERUM) scrive:

    Ancor più oggi, dopo l’assemblea (toccante esperienza) di sabato scorso, che accoglieva i convenuti con le significative espressioni “Chiesa di tutti, Chiesa dei poveri”, è forse opportuno riflettere sulla possibilità di introdurre quel “anche” nella denominazione (molte conferme).
    – “Noi siamo Chiesa”: perentorio (quasi imperativo) ed esclusivo.
    – “Anche noi siamo Chiesa”: vocativo ed inclusivo.

    Fraternamente

    Paolo

  10. Vittorio Bellavite scrive:

    Cari Vincenzo, Margherita, Francesco, Maria Antonietta e Antonio,
    sono Vittorio Bellavite, coordinatore in Italia di “Noi Siamo Chiesa” e volevo intervenire su quanto avete scritto sulla possibilità di cambiare il nome aggiungendo “anche” al nome del nostro movimento. Capisco benissimo le argomentazioni a favore della vostra proposta. Il nome è la traduzione dal tedesco Wir Sind Kirke ed è stato così dall’inizio definito dall’inizio. Ora sarebbe veramente difficile cambiarlo. Per la censura e l’autocensura a cui ci siamo trovati di fronte sulla stampa cattolica abbiamo impiegato anni a farlo conoscere (sempre in un’area ristretta del mondo cattolico). Cambiarlo ora riteniamo che gli svantaggi siano nettamente inferiori ai vantaggi nel lasciare le cose come stanno. Questi problemi di comunicazione non vanno sottovalutati. Chi lancia il movimento ora, come in Brasile, penso faccia bene a dire “Tambien somos Igreja”. Anche aggiungere l'”anche” non è il massimo. Infatti sembra quasi che si chieda un accreditamento rivendicando un’appartenenza come se questa non l’avessimo con il battesimo. Grazie per i vostri interventi e le vostre osservazioni

  11. Matteo Argentino scrive:

    Ho cercato sul sito qualche riflessione sulla riforma elettorale, ma non ho trovato niente, quindi provo a buttare il sasso con qualche sintetica indicazione di principio.
    POSTULATO: le liste dei Canditati non devono essere fatte dalle segreterie ma dagli stessi cittadini attraverso il meccanismo delle “primarie” (Candidati senza pendenze giudiziarie, presentati da almeno 500 firmatari, con provate competenze tecniche e/o amministrative)
    ELEZIONI PRIMARIE: identificano sul territorio le Persone che i cittadini ritengono debbano occuparsi della gestione del paese
    LISTE ELETTORALI: redatte su base nazionale a seguito di primarie territoriali, classificate in base al partito di riferimento e al territorio di provenienza e alla Camera per cui ci si presenta (MAX 200 nominativi per lista)
    CANDIDATI: per la Camera: età min. 30 anni; per l Senato: età min. 40 anni
    VOTO: ogni elettore indica max 5 candidati per ciascuna Camera
    ESITO: graduatoria in base al n° di voti conseguiti; gli eletti si dimettono dal Partito di provenienza (rappresentano il popolo italiano e lavorerano per i bisogni della collettività)
    ELETTI: alla Camera: i primi 400 che hanno ottenuto più voti; al Senato: i primi 150
    CAPO DEL GOVERNO: il Candidato che ha avuto più voti in assoluto (ballottaggio tra gli eventuali ex-equo)
    GOVERNO: definito dal Capo del Governo, tra gli eletti a Camera o Senato o Tecnici esterni (secondo necessità)

    E i Partiti? Svolgono il ruolo di studio dei problemi, di confronto pubblico e di propositività di soluzioni coerenti con i propri principi di riferimento, senza interferenze su coloro che sono stati chiamati dal Popolo a occuparsi della “gestione” fino al termine del loro mandato (MAX 2 mandati).

  12. valerio scrive:

    noi siamo chiesa va bene perchè non traduce we are the church, ma we are church.

  13. natale busseti scrive:

    Condivido la vostra posizione sulle dimissioni del Papa, che a mio parere dal punto di vista umano ha avuto un grandissimo coraggio: le dimissioni per un credente sono gia’ fatto doloroso se si tratta del Consiglio Pastorale (buona cosa nelle intenzioni ma assoluto flop nella pratica), figuriamoci per lasciare da “vicario di Cristo”. Spero che il nuovo eletto rappresenti tutta la cattolicita’ e non solo l’ala conservatrice, purtroppo benedetta dagli ultimi due pontefici; le sfide sono epocali e le parabole discendenti possono azzerare anche 2000 anni di storia. La Chiesa di Roma e l’Europa in generale non sono piu’, da tempo, l’ombelico del mondo.

  14. elisabetta scrive:

    Ho cliccato nel vostro sito evangelo dal basso e si è aperta una pagina con indicazioni per siti hard chat per singol e un miscuglio di argomenti vari. Potete spiegare?

  15. Carmine Miccoli scrive:

    Carissima, il sito del network “Evangelo dal basso” è stato chiuso, il dominio internet è scaduto, a chi cerca di collegarsi con il vecchio link appare una pagina generica, generata dal server che ospitava il sito, con una serie di link di ricerca già impostati (per popolarità, ahinoi!). Chiedo scusa per l’increscioso imprevisto, provvederemo quanto prima a cancellare il logo e il collegamento.

  16. Vincenzo Giaquinto scrive:

    Buonasera,
    mi chiamo Vincenzo e sono di Brescia, stasera ho ascoltato la presentazione del libro HABEMUS PAPAM di Paolo Farinella e Don Fabio Corazzina, con il portavoce del movimento NOI SIAMO CHIESA di Brescia Michelangelo Ventura, sono rimasto contento e vorrei conoscere meglio questo movimento a Brescia, potrei avere i contatti del portavoce Michelangelo Ventura, oppure il luogo e l’orario dove si riuniscono, grazie e cordiali saluti.

  17. adriano scrive:

    Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò”, Genesi 1,27.
    Anche se fate appelli, fortunatamente non siete solo voi la Chiesa, cercate di ricordarlo

  18. adriano scrive:

    mi piacerebbe tanto sapere dove vedete la discriminazione gay in italia dove 2 gay dichiarati sono presidenti della regione, numerosi sono i parlamentari, numerosi stilisti sono gay, ecc ecc discriminato è chi non trova lavoro perchè over 40, perchè donna e magari in attesa, perchè portatore di handicap.
    Gli adolescenti , sempre hanno attraversato momenti difficili,non strumentalizziamo una tragedia e lasciamo stare il Papa che come compito principale è diffondere il verbo di Cristo, perchè la Chiesa non è sua, non è nostra ma SUA

  19. GIULIO PICCINONNA scrive:

    Questo movimento si ispira alla spiritualità del prete prete operaio di Democrazia Proletaria don Giulio Girardi,Comunione e Liberazione a don Luigi Giussani,Libera a don Ciotti,Militia Christi a don Giulio Tam di Forza Nuova,Azione Cattolica a Vittorio Bachelet il cui figlio è nel Pd.Ognuno sceglie l’associazione piu’ vicina al suo cuore

  20. GIULIO PICCINONNA scrive:

    Don Gelmini e Baget Bozzo di Cl sponsorizzavano Mariastella Gelmini,Maurizio Lupi,Formigoni et altri

  21. GIULIO PICCINONNA scrive:

    Noi siamo chiesa oltre a Giulio Girardi dovremmo ispirarci a Paolo Gutirrez,Don Gallo e tutti i vicini agli emarginati e non all’apparato.Percio’ don Giulio e don Gallo partecipavano alle manifestazioni di Rifondazione ed erano pure amati e don Giulio ha scritto pure un libro sul Che

  22. Ruggero E. scrive:

    Voi siete Chiesa… invece i 70 cristiani che oggi sono stati uccisi in Pakistan senza che voi abbiate postato neppure un messaggio di solidarietà (come probabilmente non avete mai fatto per tutte le stragi precedenti perchè sputare sulla Chiesa Cattolita è facile, dire le l’Islam è una religione di m… non è politically correct) quei 70 cristiani sono dei poveri pirla. Vergognatevi!

  23. Gaetano scrive:

    Ho letto la dichiarazione del portavoce nazionale sull’intervista di Papa Francesco su Civiltà Cattolica.
    Va bene vedere le cose che dice il Papa che vanno nella strada che persegue il movimento, ma nello spirito cristiano, vorrei leggere qualche volta un atteggiamento di ascolto verso le parole dell’altro tanto più se è il Pontefice. Vedere scritto cioé qualche volta che si scopre qualcosa di nuovo in un discorso di altri da seguire o inserire nelle idee del movimento.

  24. Vittorio Bellavite scrive:

    Caro Gaetano, ho riletto la mia dichiarazione sull’intervista di Francesco alla Civiltà Cattolica.
    Mi pare che sia solo di presa d’atto di tante cose positive e anche nuove. Dire che è “antiratzingeriana” è espressione forse un po’ forte ma è nello stile di chi, come “Noi Siamo Chiesa”, vuole uscire dal linguaggio paludato del mondo ecclesiastico per farsi capire ed usare su carta le stesse parole che si usano a voce Vittorio Bellavite, coordinatore di “Noi Siamo Chiesa”

  25. vittorio bellavite scrive:

    Rispondo alle mail di adriano.
    Purtroppo le discriminazioni ci sono anche se ci sono aree della societa ormai libere dal pregiudizio.
    Ieri notte un ragazzo si e’ suicidato spiegando il suo isolamento a causa della sua diversita’
    Bisogna diff
    .

  26. pierino marazzani scrive:

    sollecito vostro autorevole intervento in merito al quadro di Sant’Ambrogio a cavallo con frusta posto nel salone del consiglio comunale di Milano:
    -è l’unico santo che tiene in mano, non gli strumenti con cui fu martirizzato, ma una frusta per colpire gli eretici, ciò contraddice vari passi evangelici come “ama il prossimo tuo..” ecc
    -perfino su treccani.it alla voce relativa al pittore Figino, si dà un giudizio morale negativo sul dipinto

  27. Un amico scrive:

    Ciao a tutti,

    Devo dire che mi piace il vostro spirito. Apprezzo il tentativo di tornare all’essenziale, di non perdere di vista l’accoglienza, l’attenzione agli ultimi, la pietà… rivendicando la priorità dell’amore sulla legge, della carità sulla dottrina. Mi trovo a mio agio e, diversamente, ho una strana repulsione agli ambienti ove si prendono i “valori cristiani” a cardine della spiritualità e si trasforma l’incontro quotidiano con il prossimo e con Gesù in un’offensiva ideologica, senza quartiere.

    Sì, ho un problema epidermico con il cattolicesimo “ideologico”. Vorrei che si parlasse più di vita interiore e meno di dottrina, più carità e meno di politica, più di accoglienza e meno di giudizio.

    Talvolta però, mi sembra di trovare anche in ambienti “di base” un’eccessivo giudizio, come se si volesse sostituire alla vecchia dottrina una nuova, forse ancora più soffocante. Se, ad esempio, è ideologico chi parla solo di famiglia tradizionale, temo che lo sia altrettanto chi parla solo di riforme dottrinali.

    Mi piacerebbe avere l’umiltà che non ho, e riuscire a pormi in una prospettiva di ascolto anche di fronte alla Chiesa e alle sue strutture terrene e visibili (le gerarchie, il Vaticano…), anche se spesso mi danno l’orticaria. Ma è quest’orticaria un limite mio o della Chiesa?

    Non so. Ultimamente sto cercando di inquadrare tutte le posizioni apparentemente più bigotte della Chiesa in una prospettiva apostolica, di amore, di accoglienza, e francamente riesco ad intuirne una coerenza di fondo. Una coerenza che è, forse, presagio di verità (?).

    La Chiesa nella sua dottrina propone delle idee che risultano a volte gelide, tarpanti… Ma forse il problema è il modo più che il contenuto. Talvolta la Chiesa va letta tra le righe, e questo rende difficile la comunicazione. Ad esempio, persino il vecchietto Ratzinger che non pare molto vicino ai poveri, ha in realtà nella sua “Caritas in Veritate” criticato aspramente l’egoismo dell’economia di oggi, proponendo una nuova visione dell’economia, bella e cristiana, motivando le sue posizioni con un ragionamento estremamente convincente. Certo che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ma non è forse proprio compito di noi cristiani trasmettere in parole più semplici quello che ci viene insegnato? Credo che la nuova sfida della Chiesa sia far capire che dietro ad ogni “legge” non c’è un ostacolo che solo i pochi eletti sanno scavalcare, non c’è un giudizio severo da sostenere, ma c’è, veramente, amore per l’uomo. Eppure non sempre ci si riesce…

    Ogni anima ha la sua storia e i suoi percorsi, che vanno e vengono, e girano per tutte le strade… spero di non offendervi venendo qui a presentarvi una visione delle cose per certi aspetti diversa, sperando che sia uno stimolo e non una critica.

    Infatti, ricordando i passi del Vangelo in cui Gesù ci sprona ad essere con lui una sola cosa, non nascondo un velo di tristezza nel vedere certe divisioni nella Chiesa (qualunque esse siano), e saperci in disaccordo su un gran numero di visioni mi fa pensare a una lacerazione più che a un confronto.

    Vorrei stimolarvi a dare una possibilità alla Chiesa “visibile” (quella romana, con le sue strutture stravecchie e ammuffite, ma che continua malgrado tutto anche a compiere un mare di bene, dall’Africa alle periferie, dalle università al sostegno ai malati…). Non credo sia utile iniziare una discussione infinita su ogni aspetto della dottrina per motivare chi ha ragione e chi ha torto, in un dialogo estenuante e probabilmente infecondo. Proviamo, invece, in un momento di preghiera con Dio, a considerare realmente l’ipotesi “se fossi io a sbagliare”, mettiamoci in discussione. Ne vale sempre la pena e se ne esce sempre arricchiti, infatti se anche non si cambiasse opinione, si capirebbe il punto di vista altrui.

    Vi auguro ogni bene.

    Con affetto,

    Un amico.

  28. Buon giorno,

    Mi chiamo Maria Gorkovskaya. Sono giornalista del giornale russo Izvestia (www.izvestia.ru). Vorrei avere un commentario del vostro movimento sulla canonizzazione di Giovani Paolo II. So che il vostro movimento è contro. Potrebbe dire qualche parola perché?

    Se è possibile, vorrei avere la Sua risposta oggi abbastanza presto perché ho un dead-line e vorrei pubblicare il mio articolo già questo pomeriggio.

    Grazie mille,

    Maria Gorkovskaya.

  29. ernesto ragusa scrive:

    siete stati scomunicati. oggi 22.5.2014 i l papa ha scomunicato marta meizer e il marito gert . non siete piu’ chiesa. io proporrei di cambiare il nome in NOI ERAVAMO CHIESA … è PIU’ ADERENTE ALLA REALTA …

  30. leo scrive:

    Da ex sacerdote cattolico vi dico che io sono con voi. Presto vi contatterò

  31. PAQUITUS scrive:

    Mi complimento con voi per la libertà che lasciate a ognuno nell’esprimere la propria opinione. C’è una bella differenza con i blog dei “tradizionalisti” che non ammettono la minima critica. Io mi considero post-cristiano e “plotiniano” o, se preferite, “neo-platonico”. Sono d’accordo con quanti affermano che la Bibbia, base d’appoggio della dottrina cristiana, è stata talmente manipolata (soprattutto nelle varie traduzioni) che risulta quasi impossibile stabilire quale fosse il testo originario. Le religioni “storiche”, prive cioè di una solida base metafisica, anche se possono durare millenni rischiano sempre di venir travolte o superate da altre concezioni che risultano più aderenti al livello evolutivo raggiunto dalle popolazioni. Credo, pertanto, che “la verità sta scritta nell’universo” e non sui libri impropriamente definiti “sacri”.

  32. Maria Ausiliatrice Laterza scrive:

    Chi mi può aiutare? non riesco più a recuperare la mail per contattare il Prof. Hans Kung. Avevo anche un suo riferimento telefonico… ma non chiedo tanto. Grazie!
    Attendo fiduciosa!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *