Una portaerei, Bertolaso, soldati e soldi aldifuori di ogni intervento razionale e senza il coordinamento dell'ONU
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Così salperà oggi per Haiti
L'ammiraglia della nostra Marina Militare e "prima vera portaerei" italiana non poteva certo mancare all'appuntamento con le colleghe navi da guerra degli Stati Uniti. E quale miglior occasione per il "battesimo operativo" se non il soccorso alle popolazioni caraibiche martoriate dal terremoto?
In fin dei conti - come ci spiega con dovizia di particolari il comunicato della Marina militare - "notevoli sono le capacità di assistenza sanitaria che la nave è in grado di offrire. L’area ospedaliera di bordo dispone infatti di due ambulatori, una sala di rianimazione, due sale operatorie, una per terapia intensiva (però solo per 8 posti letto), una sala radiologica-TAC, una sala di trattamento per ustionati, un laboratorio di analisi e un laboratorio odontoiatrico e una sala degenza (per 20 persone). Inoltre può essere imbarcata una camera iperbarica trasportabile per fornire la più idonea terapia alle sindromi da schiacciamento".
Inoltre, visto che dovrà coordinarsi con le Forze armate del Brasile che hanno il comando della missione di stabilizzazione dell'Onu presente ad Haiti (Minustah), l'ammiraglia dispone di "elevate capacità di Comando e Controllo per operazioni interforze e internazionali". "Oltre alla capacità di trasporto di aeromobili, Nave Cavour è in grado di imbarcare nell’hangar materiali, veicoli e mezzi anfibi" - spiega sempre la Marina militare.
Non è mancata certo qualche perplessità sull'impiego dell'ammiraglia. Ma il ministro della Difesa ci ha subito rassicurati: "Ho bisogno ancora di qualche certezza, come quella, ad esempio, che non sia una pura operazione di vetrina, ma un aiuto concreto a quelle popolazioni così duramente colpite" - ha spiegato il ministro La Russa. Ed è arrivato pronto il placet del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che finora non aveva speso parola per i terremotati di Haiti (forse perchè era impegnato a cercar casa a Venezia, diranno i soliti maligni). Comunque "l'obiettivo delle missione - ha continuato La Russa - sarà quello di aiutare tutta la popolazione, ma in particolare i bambini orfani che sono tanti e che vanno supportati. Mi piacerebbe riempire la nave di questi bambini - ha concluso il capo del dicastero della Difesa
E finalmente abbiamo capito perchè per soccorrere i terremotati occorre una portaerei. E io, malizioso, che avevo pensato che fosse l'ennesima operazione di sdoganamento delle Forze armate che nell'immaginario collettivo ormai - con la Protezione civile prossima a diventare una società per azioni - sono rimaste le uniche in grado di intervenire prontamente negli "scenari di crisi": alla faccia di Medici senza Frontiere che si è lamentata che al suo aereo carico di aiuti umanitari è stato impedito di atterrare a Port-au-Prince.
Quindi smettiamola -
Nessuna fretta però: la Cavour giungerà nell'area di operazioni dopo una sosta tecnico-operativa in Brasile dove imbarcherà personale medico delle Forze Armate brasiliane. Pian piano, ma arriverà, non c'è fretta.
Comunque anche il ministro delle Attività culturali, Sandro Bondi è stato chiaro: “Per prestare assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto di Haiti l'invio della portaerei Cavour rappresenta una decisione di alto valore morale e politico. Si tratta di una iniziativa che corrisponde pienamente ai valori più profondi della nostra Nazione e al ruolo internazionale dell'Italia”.
E se qualcuno - tra i cosiddetti "esperti" del settore - pensa che al Congresso Usa abbiano preso un abbaglio o fatto male
Tornando alla Cavour, dall'opposizione tutto tace e anzi qualcuno già comincia a spellarsi le mani per applaudire all'iniziativa di
Giorgio Beretta
giorgio.beretta@unimondo.org
A che serve mandare una portaerei da 1300 milioni ad Haiti?
Flavio Lotti: “L’Italia metta i suoi soldati a disposizione dell’Onu che deve coordinare e accelerare la distribuzione degli aiuti”
“L’Italia deve rispondere immediatamente all’appello del Segretario Generale dell’Onu mettendo a disposizione 1000 soldati e carabinieri italiani per il rafforzamento della polizia delle Nazioni Unite e del contingente dei caschi blu presente ad Haiti. Lo deve fare subito e per tutto il tempo necessario. Il governo italiano, ha dichiarato Flavio Lotti, coordinatore nazionale della
Mi domando invece, ha continuato Flavio Lotti, che senso abbia mandare ad Haiti una portaerei. A fare cosa? Con quale dirigente dell’Onu è stata presa questa decisione? Per eseguire quali ordini? Quanto ci costa inviare oltre l’atlantico una imponente macchina da guerra come
Sulla portaerei Cavour viaggeranno un po’ meno di ottocento militari, 540 dei quali sono i membri dell’equipaggio. Non è più utile ed efficace mandare subito 1000 soldati per le strade di Haiti a sostenere la missione dell’Onu?
Quest’anno, il 2010, il governo italiano ha stanziato solo 326 milioni di € per la lotta alla povertà nel mondo e 23.500 milioni di € per la guerra….”
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