Il caso Charlie si è sgonfiato

Mosaico dei giorni

I bambini del mondo

25 luglio 2017 – Tonio Dell’Olio

 L’inchiostro per il piccolo Charlie Gard si va lentamente esaurendo dopo giorni e giorni di contrapposizioni che a volte sono sembrate francamente inutili, sterili, strumentali. Che non sempre sono state in grado di porsi seriamente in ascolto innanzitutto del dolore, della speranza, comunque dei sentimenti dei genitori e poi delle ragioni della scienza medica. In ogni caso, tanto si è detto e tanto si è scritto per la vita di un bambino. Giustamente. Dovrebbe essere sempre così. Ricordiamocelo. Anche quanto si tratta dei bambini che muoiono lontano dalle corsie degli ospedali che peraltro non riuscirebbero mai a raggiungere o quando una barca di migranti si capovolge col suo carico di vite e di disperazione. Quando genitori altrettanto straziati non hanno né una telecamera, né un megafono a cui poter raccontare di un bambino o di una figlia, dei bambini di un villaggio africano dimenticato dalle cartine geografiche dell’informazione o nelle periferie di una grande città sudamericana o asiatica la cui anagrafe nessuno è in grado di conoscere… Se da parte nostra, attenzione, preoccupazione, sollecitudine hanno ragione di essere, senza ipocrisie, devono esserci per tutti i bambini del mondo.

 http://www.mosaicodipace.it/mosaico/i/3053.html

 

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3 risposte a Il caso Charlie si è sgonfiato

  1. marina bellina scrive:

    Riconosco di essere nella “tana del lupo” … quale misera cattolica praticante e non ideologizzata,
    ma chiedo comunque a Dell’Olio e a chi si riconosce nelle sue parole: ma siete credenti ?

    Riporto le parole dell’articolo, estremamente bifide: “L’inchiostro per il piccolo Charlie Gard si va lentamente [voleva scrivere FINALMENTE ?] esaurendo dopo giorni e giorni di contrapposizioni che a volte sono sembrate francamente inutili, sterili, strumentali … ” e ancora “…Se da parte nostra, attenzione, preoccupazione, sollecitudine hanno ragione di essere, senza ipocrisie, [senza ipocrisie ?] …”

    Rifletteteci un po’, invece di valutare positivamente quello che la tragica vicenda Charlie Gard ha rappresentato,cioè lo scuotimento spontaneo delle coscienze – nonostante l’omertà dei media (perdonatemi, ma io l’ho vissuta così, anche in ambito cattolico), in un mondo sempre più disumanizzato, polemizzate con le solite trite e ritrite fregnacce. E’ il solito schema, chapeau.

  2. admin scrive:

    “trite e ritrite fregnacce”, “siete credenti?” che eleganza, che capacità di dialogo………………

    Vittorio Bellavite, coordinatore di Noi Siamo chiesa

  3. maria cristina scrive:

    Senza voler far della polemica e consapevole delle migliaia di vite umane, di bambini in particolare, la cui morte passa inosservata, credo non sia corretto mescolare i due problemi come se l’uno scusasse l’altro. Se si parla di Charlie si parla di Charlie e delle problematiche legate a questo caso. Se si parla di migranti e della drammatica situazione dell’Africa , si parla dell’Africa con cognizione di causa, senza fare in nessuno dei due casi apologia.

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