Noi Siamo Chiesa




Il movimento "Noi Siamo Chiesa" si è costituito come
realtà nazionale e internazionale a seguito della raccolta di
firme in appoggio ad un “Appello del Popolo di Dio” con cui si
proponeva la necessità di una riforma profonda, personale e
comunitaria della Chiesa cattolica. La raccolta delle firme ha avuto
inizio in Austria nel 1995 e successivamente si è estesa a
Germania, Sud Tirolo, Italia, Spagna, USA, Olanda, Belgio, Francia,
Inghilterra, Portogallo e Canada. In queste nazioni nella Chiesa
cattolica sono state raccolte complessivamente 2.500.000 firme di
appoggio all’Appello.
Nell’ottobre del 1997 circa 500 delegati di
20 nazioni sono convenuti a Roma per consegnare a Giovanni Paolo II
le firme e per affermare la loro volontà di proseguire nel
cammino di un profondo rinnovamento ecclesiale in vista di una unità
delle chiese cristiane confermata da un Concilio Universale.

Nell’incontro
internazionale di Roma si è costituito l’International
Movement "We Are Church" (IMWAC)
e in Italia si è
formata l’associazione "Noi Siamo Chiesa" aderente
all’IMWAC.
A "Noi Siamo Chiesa" partecipano credenti
che, per la loro fede nell’Evangelo, propongono la riforma della
Chiesa cattolica dall’interno e in una prospettiva ecumenica. "Noi
Siamo Chiesa" è indipendente sia dalle strutture
gerarchiche della Chiesa, locali o centrali, sia da ordini o
congregazioni religiose di qualsiasi tipo.

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24 risposte a Noi Siamo Chiesa

  1. Anonimo scrive:

    Secondo me la Chiesa Cattolica Romana non può cambiare, poichè contraddirebbe completamente se stessa, la sua storia.
    Credo che i cristiani cattolici, in particolare quelli italiani, che non si riconoscono nell’organizzazione eclesiastica cattolica, nei suoi divieti, nei suoi interessi e nelle sue arroganze, dovrebbero guardarsi intorno, poichè esistono altre chiese, riformate, che hanno già percorso quella strada che il Vaticano non può percorrere…

  2. Anonimo scrive:

    Un giorno i discepoli di Gesù dissero al Maestro: Signore altri che non ci seguono cacciano demoni e guariscono i malati, lo dobbiamo impedire loro, Gesù rispose lasciateli, se non sono contro di me sono per me.
    Quando finiremo di dar retta alle religioni degli uomini invece di leggere la bibbia.
    Cattolici, protestanti, evangelici, ortodossi, credenti, fedeli, presbiteriani con l’aggiunta di praticanti o no, bravi o meno,davanti al Signore non significa niente.
    Conclusione: la chiesa è universale, è spirituale ed è composta dai salvati ovvero da quei peccatori pentiti e convertiti a Cristo che hanno ricevuto lo Spirito Santo e pertanto nati di nuovo, che sono già certi di appartenere all’eternità, che aspettano il ritorno di Cristo. Amico il Signore è morto anche per te, cosa aspetti ad aprire il tuo cuore al Salvatore.
    Gianfranco

  3. Anonimo scrive:

    Ciao Gianfranco, sono Emanuele, quello che si dichiara evangelico.
    Sono d’accordo con te: “la chiesa è universale, è spirituale ed è composta dai salvati ovvero da quei peccatori pentiti e convertiti a Cristo”, aggiungerei, il tutto per Sua unica benignità, non per i nostri meriti, che spesso sono solo vanità. Essere evangelici significa riconoscere semplicemente tutto questo, soffrire per la nostra inadeguatezza per il nostro peccato, e gioire, rinascere per il Suo perdono. Significa inoltre, cercare di dare un senso compiuto alla nostra fede, nelle cose piccole e grandi della nostra vita. Significa infine sperimentare nel proprio animo che il messaggio evangelico è vero, è vivo, è vivo Gesù Risorto!
    L’organizzazione ecclesiastica delle chiese riformate è importante, poichè è il risultato di una teologia che si rifà al messaggio di eguaglianza, nella diversità dei doni, di tutti gli uomini e donne davanti al Signore.

  4. Anonimo scrive:

    Sono Cristiano di rito Cattolico , ma affermo con tutta sincerità che mi ci trovo proprio stretto e sto cercando una Chiesa che possa soddisfare la mia sete della Misericordia di Dio ! Il mio più grande problema in questo momento l’ho con il sacramento della Riconciliazione , io sono peccatore e se il giusto pecca 7 volte il giorno potete immaginare quante volte lo faccio io “e di questo mi pento e mi vergogno” ma la Bibbia dice , qualsiasi persona che si pente e chiede perdono a Dio è perdonata! Bene…solo che le “regole” del Cattolicesimo dicono ….che se non ti confessi e non accusi i tuoi peccati e non ti penti e non fai il proposito e non ricevi l’assoluzione ti danni ! E non solo se ti confessi male commetti pure sacrilegio e se fai la comunione in quello stato commetti 2 sacrilegi ! E questa sarebbe la misericordia ?
    Se trovassi una Chiesa dove si riceve il perdono dei peccati senza dover mettere a nudo la mia anima “davanti ad un uomo” e fosse fatta in forma comunitaria , magari proprio all’inizio della Messa ….bè darei un bel saluto al Cattolicesimo! Ma poichè non esistono o non riesco a trovare queste realtà….sono ancora sotto le regole del Cattolicesimo ….e poi si domandano come mai i Cristiani che escono dalle Chiese Cattoliche sono così tristi e angosciati ! Ma ! Chissà come mai !

  5. Anonimo scrive:

    Carissimo,
    il perdono del peccato viene elargito gratuitamente da Dio, non per nostre buone opere che non possono essere una moneta di scambio, ma per la Sua misericordia.
    Io sono un cristiano di confessione valdese. La liturgia delle chiese valdesi e metodiste italiane prevede all’inizio del culto domenicale la confessione silenziosa del proprio peccato, direttamente a Dio.
    E secondo l’evangelo ognuno sente dentro di se il perdono di Dio.
    Ricevere il perdono di Dio è una delle emozioni più belle che ho mai provato, mi commuovo ogni volta che ricevo la Sua misericordia. E’ grazie alla Sua immensa benignità che riesco a trovare un senso alla mia vita. E’ vero che capita di potersi perdere, ma è altrettanto vero che Lui è fedele alla Sua promessa! Ti rialza, ti ridà dignità! E’ Lui che mi sostiene che lava il mio peccato, che cancella i miei errori. Ciò che io posso fare è pregare perché Egli infonda su di me il Suo Spirito affinché io non pecchi più. Ed è bellissimo sentirsi sostenuti dal Suo Spirito, Lo senti quando è presente in te.
    Tornando alle buone opere che l’individuo può realizzare, secondo l’evangelo queste sono il frutto della grazia di Dio.
    emanuele

  6. Anonimo scrive:

    Io non so chi siete ma di sicuro so che non siete Cattolici e so anche quale è lo spirito rinnovatore di cui parlate, in questo Santo periodo di Quaresima…convertitevi e credete al Vangelo.
    Stefano

  7. Anonimo scrive:

    Premetto che non faccio parte del movimento “Noi siamo Chiesa”. Davvero credi che il modo cruento con cui apostrofi il dissenso e la libertà di esprimerlo sia Evangelicamente corretto? Credo tu non abbia letto una sola riga del Vangelo ed ancor meno dell’Antico Testamento. Leggere la bibbia, unica fonte ispirata e accettata da tutte le confessioni cristiane, ti consentirebbe di comprendere che l’agape è l’unica via per comprendere e accettare la debolezza e fragilità umane, e con essa la debolezza e la fragilità di tutte le costruzioni dell’uomo che di per se sono fallaci. Ogni confessione cristiana, a modo proprio, è portatrice di verità, è depositaria di una parte del tutto, è parte della unica Chiesa universale composta dalla comunione fraterna dei credenti in Cristo unico salvatore e capo indiscutibile ed insostituibile della Chiesa stessa. L’arroganza dell’infallibilità del proprio pensiero, quindi l’assenza di consapevolezza dei limiti umani, costituiscono per definizione la più grande delle eresie poiché l’uomo si sostituisce all’unica persona infallibile vero uomo e vero Dio, Gesù nostro Signore, che ha parlato per mezzo dei profeti e siede alla destra del Padre.
    Che il Signore abbia pietà di te e ti conduca ad un cammino d’illuminazione scevro da insulse certezze se non quella della morte e risurrezione di Cristo, a cui deve essere tributata ogni lode e gloria

  8. Anonimo scrive:

    Buonasera, sono Emanuele.
    Può il “cattolicesimo di base” cambiare il “cattolicesimo del papa”?
    Tutti, anche i responsabili cattolici per l’ecumenismo, riconoscono che unico ostacolo alla comunione tra la chiesa cattolica e le principali chiese protestanti storiche (denominate dal papa comunità ecclesiali, non chiese) è proprio la pretesa del papa ad interpretare il vicariato di Gesù Cristo, ed in virtù di questo autoconferito primato, la chiesa cattolica (la sua gerarchia) sarebbe l’unica detentrice ed amministratrice della verità e della grazia di Dio!
    Mi sento di incoraggiare, chi anche all’interno della chiesa cattolica, si adopera per una conversione di tutta la chiesa, perchè la Parola di Dio, testimoniata nell’antico e nuovo testamento, non sia mistificata, stravolta, distorta, dalle tradizioni, le encicliche ed i dogmi ex-cattedra.
    Mi permetto di concludere con questi versetti, con cui si conclude la bibbia:
    Apocalisse cap. 22 ver.16-20:
    16 Io, Gesù, ho mandato il mio angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino”. 17 Lo Spirito e la sposa dicono: “Vieni!”. E chi ascolta ripeta: “Vieni!”. Chi ha sete venga; chi vuole attinga gratuitamente l`acqua della vita. 18 Dichiaro a chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro: a chi vi aggiungerà qualche cosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; 19 e chi toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo priverà dell`albero della vita e della città santa, descritti in questo libro. 20 Colui che attesta queste cose dice: “Sì, verrò presto!”. Amen. Vieni, Signore Gesù. La grazia del Signore Gesù sia con tutti voi. Amen!

  9. Anonimo scrive:

    Carissimo Stefano , oggi è la prima volta che ho aperto questo sito e mi ha colpito la tua breve lettera ed io voglio fare altrettanto. Prova a leggere attentamente il Vangelo e poi vai allo studio del Crisianesino in questi 2000 anni indubbiamente uno studio attento fatto da storici o se vuoi un suggerimento leggi il libro di Hans Kung teologo cattoligo cionsiderato il più autorevole e controcorrente del secolo passato. < < Cristianesimo>>
    Ciao fatti poi sentire. Gianni

  10. Anonimo scrive:

    Salve io non ho ancora approfondito di questomovimento noi siamo chiesa, ma so una cosa sulla quale vi inviterei a riflettere interni o esterni alla chiesa cattolica.
    Era il 1516 quando Lutero in contrasto pur giusto con la chiesa cristiana apostolica romana di allora decise di staccarsi e farsi un movimento. Il papa di allora per paura non convocò subito il concilio, ma lo fece molto tardi, tanto tardi da poter solo distinguere la sua chiesa da quelle oramai nate dalmovimento luterano gia frazionatosi.
    Ora oggi, io quando insegno ai ragazzi il catechismo dico loro che possa presto scomparire la parola cattolicesimo dalla nostra chiesa e ritornare a quello che era prima della scissione luterana. Il termine cattolicesimo, lo sappiamo tutti, fu imposto dal concilio di Trento solo per distinguersi dai movimenti protestanti. In quel periodo era troppa l’ignoranza e quindi bisognava pur difendersi distinguendosi dalla diaspora protestante. A mio avviso se il concilio fosse stato indetto appena Lutero stava per fuoruscire, forse oggi manco stavamo a discutere qui, ma purtroppo il ritardo del concilio di Trento ci ha regalato quello che oggi abbiamo. Dunque fratelli, tutti siamo esortati a riunirci tutti sotto una stessa casa quella di Gesù Cristo nostro salvatore. saluti Gianni

  11. Anonimo scrive:

    Carissimo anonimo che non vuoi firmarti, devi sapere che la vera chiesa siamo noi tutti senza distinzioni.
    Credo che sia giusto ogni qualvolta riconosciamo che la verità non rispecchia il Vangelo porci davanti ad esso per difenderlo.
    E’ più facile criticare come fai tu che dare del tuo con la testimonianza.
    Prova ad aprire la Bibbia e con il suo spirito prova a camminare come pellegrino, perchè il percorso è arduo e nessuno ha la ragione in tasca.
    ti saluto .

    Gianni

  12. Anonimo scrive:

    “il prof. Kiing ha dichiarato con insistenza di voler essere e rimanere teologo cattolico. Nelle sue opere però manifesta chiaramente che non considera alcune dottrine autentiche della Chiesa come definitivamente decise e vincolanti per sé e per la sua teologia; e con ciò, in base alle sue convinzioni personali, non è più in grado di lavorare nel senso della missione, che aveva ricevuto dal vescovo a nome della Chiesa”.
    (Giovanni Paolo II http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/letters/1980/documents/hf_jp-ii_let_19800515_conferenza-episcopale-tedesca_it.html

    “SOLA SCRIPTURA” era il motto di Lutero. La Fede Cattolica si basa sulla Rivelazione di Dio. Rivelazione che si manifesta attraverso 3 canali: la Sacra Scrittura, la Tradizione e il Magistero della Chiesa. Chi accetta solo il primo non puo’ dirsi cattolico…semmai e’ protestante. Mi sembra che l’errore “serpeggi” ovunque nei vostri pensieri.
    Chi scrive cose del genere sul Santo Padre come puo’ dirsi cattolico: http://www.noisiamochiesa.org/cristianesimo_di_base/a_sorpresa_un_deludente_articolo_di_padre_sorge_sul_pontificato_di_benedetto_x

    Si potrebbe davvero mostrare punto su punto ogni errore che proclamate essere verita’ ma 2000 anni di storia, i Padri, i Dottori della Chiesa, i Papi e i Santi rispondono meglio di quanto possa fare io. Usate il santo Vangelo come scudo stravolgendolo nella sua essenza come fanno i testimoni di Geova…attenzione perche’ con la stessa misura con la quale giudicate…cosi’ sarete giudicati: nella Valle di Giosafat, l’ultimo giorno, il Signore ve ne chiedera’ conto…preghero’ che possiamo tutti essere alla destra del Signore (Mt Cap 25).
    Possa il Signore avere pieta’ di voi.

    francesco

  13. Anonimo scrive:

    Seguo il vostro sito ma non condivido assolutamente la vostra impostazione. La questione è semplice…lo Spirito Santo ha voluto per la Chiesa di Cristo questo Papa come Vicario di Cristo e Successore di Pietro…dove è il Papa là è la Chiesa…se a voi non sta bene niente è segno che non è Pietro (ed i suoi successori) ma voi a sbagliare…fatevi seguaci di una delle centomila Chiesa protestanti e basta…il popolo; quello semplice (a differenza dei tanti grandi teologi…per fortuma spesso molto anziani…speriamo nelle nuove generazioni!!!) ama il Papa, i giovani – come me – voglione bene al Papa…in voi invece c’è solo il tarlo dell’odio…siete sulla strada sbagliata..siete figli di un cattocomunismo che deve finire e finirà…non prevalebunt!!!

  14. Anonimo scrive:

    Il Dolce Cristo in terra, il Papa è il Vicario di Cristo, il dolce Cristo sulla terra come diceva S. Caterina da Siena…tutti i santi hanno insegnato ad amare il Papa…Padre Pio esortava ad amare ed ubbidire al S. Padre…la fede del popolo ama il Papa ed ama Benedetto XVI con tutto il cuore…voi con i vostri filosifismi, con il riportare solo critiche non riuscirete a scardinare l’amore che il Popolo di Dio ha per il Papa…W il Papa…W il Papa…W il Papa. Riccardo

  15. Anonimo scrive:

    Leggendo il vostro sito emerge subito – a mio modesto parere e senza voler offendere nesuno – un atteggiamento di assoluta critica al Magistero della Chiesa. La posizione del credente è quello di docile ascolto della voce del Magistero che – sotto la guida dello Spirito Santo – ha condotto e conduce la Chiesa attraverso i secoli. Il Papa è la ‘Pietra’ sulla quale Cristo stesso ha voluto edificare la Sua Chiesa…il ruolo del Papa è fondamentale e dobbiamo pregare continuamente per il Papa e accogliere con amore ogni suo insegnamento…tutti i santi ci hanno insegnato a seguire le indicazioni dei Papi…pensiamo a S. Padre Pio che continuamente esortava a seguire il Papa…chi non sta con il Papa non può dirsi cattolico…da questo sito quindi voglio invitare tutti i lettori ad amare, ascoltare e seguire tutte le indicazioni del Papa e la voce del Magistero…sul Papa si regge l’edificio della Chiesa! Dobbiamo amare Benedetto XVI che è un grandissimo Papa che lo Spirito Santo ci ha donato! W il Papa, W Benedetto XVI!

  16. Anonimo scrive:

    Ho letto qualche commento e credo non servano parole per descrivere quanto si nota.
    le persone che più si professano credenti e con il Papa, sono quelle che peccano maggiormente di ingoranza e superbia.. basta vedere tutto l’odio e cattiveria con le quali scrivono..
    davvero seguite il Vangelo e la parola di Dio? o ripetete ciò che sentite senza sapere?
    un caldo abbraccio al grande studioso e parroco Don Franco Barbero, a tutte le persone diverse dagli stereotipi della modernità, a chi non si conforma alla legge del narcisismo e dell’avere, piuttosto che dell’essere, a tutti gli omosessuali e a tutte le persone che sanno con la semplice presenza e umiltà contrastare la grande ignoranza del nostro tempo.
    Chiara

  17. Anonimo scrive:

    Dice S. Pietro nella lettera agli Ebrei (cap. 7 ver. 21,28):
    ” «Il Signore ha giurato e non si pentirà: “Tu sei sacerdote in eterno”». Ne consegue che Gesù è divenuto garante di un patto migliore del primo (si riferisce al patto dell’ordine di Melchisedec). Inoltre, quelli sono stati fatti sacerdoti in gran numero, perché la morte impediva loro di durare; Egli (Gesù Cristo) invece, poiché rimane in eterno, ha un sacerdozio che non si trasmette. Perciò Egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di Lui si avvicinano a Dio, dal momento che vive sempre per intercedere per loro. Infatti a noi era necessario un sommo sacerdote come quello, santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori ed elevato al di sopra dei cieli; il quale non ha ogni giorno bisogno di offrire sacrifici, come gli altri sommi sacerdoti, prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo; poiché egli ha fatto questo una volta per sempre quando ha offerto sé stesso. La legge infatti costituisce sommi sacerdoti uomini soggetti a debolezza; ma la parola del giuramento fatto dopo la legge, costituisce il Figlio, che è stato reso perfetto in eterno. ”

    Ora, si può secondo Voi essere semplicemente cristiani? O per esserlo bisogna sottomettersi ed ubidire al papa?

    Io rifiuto di ubidire al papa perchè Gesù mi ha reso libero, non ho bisogno della guida del papa, non è lui il mio pastore!
    Mi riconosco nel Salmo 23, è il mio preferito!: “Il Signore è il mio pastore, nolla mi manca….”.
    La presenza del papa non mi arricchisce, ma tende a deviare la mia fede da Dio alle sue creature e creazione, da Gesù Cristo a santi, madonne e reliquie, dall’unico ed irripetibile sacrificio di Gesù Cristo, espresso mediante il Suo personale sacrificio, a quello che ancor oggi i sacerdoti cattolici ripetono sull’altare.
    Insomma io sono cristiano e basta! Rifiuto tutto ciò che il papa, attraverso i suoi dogmi, ha costruito per fondare il suo potere.

  18. Anonimo scrive:

    Nella tua precedente asserisci: “L’indicazione di Cristo è chiara. Il Signore Gesù Cristo ha scelto Pietro – ed i suoi successori, i Papi – come Pastore supremo e dottore di tutti i fedeli, con il compito di confermare gli altri nella fede ed il dono delle ‘chiavi'”. Tuttavia, le fonti evangeliche di quest’inciso: ” -ed i suoi successori, i Papi- “, mi sfuggono.
    Io, come chiunque si avvicini direttamente a Cristo, non ho bisogno di intermediari, è Egli stesso il ns. unico ed esclusivo intermediario! La dottrina cattolica nell’espressione delle sue magnifiche cariche ecclesiastiche non smuove la mia fede che risiede solo e semplicemente nel mio Signore e Salvatore. Non credo che la mia sia una religione personale, individuale, fuori dalla comunità dei credenti, anzi! E’ vero sono fuori dalla chiesa cattolica, perchè i suoi vertici hanno deciso così. Come hanno deciso che per essere cristiano, che nel gergo cattolico significa esclusivamente cattolico romano, bisogna prima ubidire al papa, poi si può essere cristiano! Tuttavia in Matteo cap. 18 vers. 1,3 si legge: “In quell’ora i discepoli si accostarono a Gesù e gli chiesero: «Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?». E Gesù, chiamato a sé un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertite e non diventate come piccoli fanciulli, voi non entrerete affatto nel regno dei cieli.” e poi al vers. 20: “dovunque due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro».” Caro intelocutore, nella lettera ai Romani capitolo 8 ver. 38 e 39 c’è scritto: “né morte né vita né angeli né principati né potenze né cose presenti né cose future, né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.” Purtroppo la tradizione cattolica, con i suoi dogmi, ha trasformato il messaggio evangelico, mettendo al centro il papa anzichè Gesù Cristo, l’ubidienza al papa al posto della libertà del cristiano, i dogmi al posto della verità, l’arroganza al posto della compassione. Basta leggere la bibbia per rendersene conto. Cari saluti, emanuele

  19. Anonimo scrive:

    Come ho già detto in una mia precedente, siete liberi di credere al papa come infallibile vicario ed ai suoi dogmi, ma ciò non ha alcuna autenticazione evangelica, anzi! Pertanto non accusate chi si ritiene semplicemente cristiano di non esserlo, di non appartenere a nessuna chiesa, o di essersi fatto una religione personale. Per me come per milioni di persone membri di chiese riformate il capo della chiesa è solo Gesù Cristo che ci ha lasciato il Suo Santo Spirito come guida e conforto in attesa del Suo ritorno.
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano di tutta questa discussione gli associati al movimento “Noi Siamo Chiesa”. emanuele

  20. Anonimo scrive:

    carissimo Andrea, ogni tanto leggi la Bibbia con il cuore ma anche con l’intelletto perchè i testi biblici non sono la parola stenografata di Dio…altrimenti sarebbe un casino davvero…altro che Corano!

  21. Anonimo scrive:

    Se firmavi il blog era meglio, comunque hai mai letto niente di don Franco Barbero prima di parlare di buffonate? La storia della Chiesa è la storia di un cammino fatto anche di imperfezioni e errori (tu mi parli di S.Agostino…pensa alla sua teoria del peccato originale quanti danni ha fatto oppure pensa al potere temporale dei vari pontefici nei secoli o all’inquisizione…). Ogni uomo di buona volonta porta qualcosa di suo altrimenti rischi di ridurre la Chiesa alle sole gerarchie e questo è contro il Vangelo, anche il popolo è Chiesa. Una concezione troppo gerarchica rende la religione cattolica eguale a tutte le altre religioni del passato: i sacerdoti erano gli unici incaricati di parlare con Dio e di fare da tramite fra Dio e il popolo. Leggendo i Vangeli non viene per niente fuori che Cristo abbia dato un messaggio di questo tipo nel rapporto fra Dio e gli uomini.
    Valerio

  22. Anonimo scrive:

    mi sembra un pensiero un po’ audace…un cristiano ortodosso o valdese o anglicano non ama Gesu’? … secondo me è davvero un po’ troppo audace come concezione…
    Valerio

  23. Anonimo scrive:

    In riferimento alla laicità che lo Stato che dovrebbe assicurare, cioè: eguali diritti e doveri a tutti i cittadini, a prescindere dalle loro convinzioni in materia di fede religiosa. Vi sembra coerente con la fede cristiana, impersonificata ed amministrata con esclusivo e santissimo vicariato dal Papa e suo clero, che chi governa la chiesa cattolica debba fare pressioni sulle istituzioni italiane affinchè non vengano intaccati minimamente i propri privilegi (anzi!) in materia di educazione scolastica (insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche), i finanziamenti alle scuole private cattoliche ed alla sanità privata e tutto il resto che non sto qui ad elencare? Il crocifisso, non vi sembra che sia la punta di un iceberg, il simbolo, di questi enormi interessi? Come ci si può arrogare l’etichetta di vicario di Gesù Cristo ed essere così infedeli al Suo messaggio di libertà?

  24. MaurizioRuffino scrive:

    Il problema è che la critica “laica/laicista” invece di costruire un sentire condiviso, mira solo ad un ottuso scardinamento del presente (e del passato inteso come memoria storica dalla quale far partire uno sviluppo maturativo).
    La distruzione passa attraverso la distruzione dei simboli che, nei secoli, oltre che religiosi hanno assunto una forte valenza culturale che può essere più o meno condivisibile, ma resta come dato di fatto.
    Il non essere d’accordo deve, quindi, per realtà e onestà storica, essere argomentato e supportato da un movimento culturale equivalente che rinnovi (sempre se dotato di ragione e valenza morale e libertaria) il sistema culturale stesso, prima di distruggere le poche basi attraverso le quali il sistema culturale presente sostiene e forma.
    Non ha senso, quindi, a mio parere, togliere il crocifisso (una delle basi su menzionate) dalle scuole. Bisognerebbe piuttosto, se si è convinti della bontà della propria proposta alternativa, battersi per fornire un sistema di formazione e sostegno ai giovani veramente solido e alternativo.
    Troppo difficile?
    Se si considera però tale obiettivo talmente difficile da non poter essere perseguito, allora togliere ai giovani ciò che attualmente hanno (compreso il crocifisso) mi sembra una scelta vigliacca e pericolosa.

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