Sabato25 a Milano si proietta “Uomini proibiti” di Angelita Fiore. Film-documentario che parla degli affetti e dei vincoli di presbiteri e di sorelle consacrate

COORDINAMENTO 9 MARZO

(Comunità ecclesiale di S. Angelo, Noi Siamo Chiesa, La Rosa Bianca Il Graal, Centro Helder Camara, Preti operai della Lombardia)

La comunità cristiana riflette sui vincoli e sugli affetti di presbiteri e di sorelle consacrate

 Ore    9,30        Introduzione di Teresa Ciccolini

          9,45        Proiezione del Film “Uomini proibiti” (regia diAngelita Fiore),                        sul vissuto di uomini e donne consacrate

          11,00      Testimonianza di Federico Bollettin –                              – interventi –

          12,30      Conclusioni

Sabato 25 febbraio 2017 ore 9,30 – 12,30

MILANO, S. Maria Incoronata, Corso Garibaldi 116 (MM Verde – Moscova)

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Una risposta a Sabato25 a Milano si proietta “Uomini proibiti” di Angelita Fiore. Film-documentario che parla degli affetti e dei vincoli di presbiteri e di sorelle consacrate

  1. Ernesto Borghi scrive:

    Care amiche, cari amici,
    non ho visto il film che sarà proiettato, dunque propongo qualche considerazione a prescindere da quest’opera. Il problema della vita affettiva/sessuale di preti e suore è questione importante e penso che il celibato obbligatorio nella Chiesa cattolica latina debba essere superato. Ma credo che l’ordinazione presbiterale di uomini sposati (a cui poi non si chieda di mantenere la propria attività professionale insieme all’esercizio del ministero presbiterale) e il diaconato alle donne siano due obiettivi urgenti e assai più significativi per una vita rinnovatamente evangelica della Chiesa cattolica rispetto all’ordinazione presbiterale femminile. Avere preti di sperimentate capacità nelle relazioni umane fondamentali – come potrebbero essere persone sposate da tempo – e avere finalmente un ministero diaconale effettivo attraverso l’apporto femminile: ecco due prospettive davvero essenziale per la Chiesa e per la società…Che cosa ne dite?

    Un saluto cordialissimo

    Ernesto

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