We Are Church International esprime il suo radicale dissenso nei confronti delle decisioni di Trump contro i migranti

Il Movimento Internazionale We Are Church critica aspramente gli “ordini esecutivi” di Trump

Il fermare e il discriminare i rifugiati, gli immigranti e i mussulmani, l’indicare ogni diversità sociale come fonte di paura, l’attaccare la libertà religiosa e il costruire una barriera al confine tra il Messico e gli USA sono fatti che offendono l’intera umanità.

Noi, il movimento internazionale We Are Church, siamo profondamente coinvolti come cristiani, come uomini e donne, e allora alziamo con forza la nostra voce contro questo sfacciato disprezzo per i diritti umani.

Parliamo con le stesse parole delle nostre sorelle e dei nostri fratelli negli USA, soprattutto di quelli della Leadership of Conference of Women Religious (LCWR) e di Pax Christi. Essi affermano “ Dio invita ad accogliere lo straniero (Mt. 25,35) e a prendersi cura di chi ha più bisogno (Mt. 25,40)”. Essi dicono: “Noi vogliamo un paese in cui l’unico prerequisito per vivere, essere ben accolto e godere dei propri diritti sia quello di essere un uomo”.

Siamo convinti, secondo quanto dice il Vangelo, che tutti gli uomini, ovunque nel mondo, senza distinzione per colore della pelle, religione, condizione sociale, orientamento sessuale o paese d’origine sono fratelli e sorelle e che tutti noi dobbiamo essere accoglienti e responsabili gli uni verso gli altri.

Condividiamo una prospettiva di giustizia che escluda l’odio e costruisca ponti invece di muri.

Noi proclamiamo la pace e la giustizia prima di tutto, per ogni uomo e per ogni popolo del mondo.

Roma, 6 febbraio 2017                   We Are Church International

We Are Church International very critical about Trump orders

Halting and undermining the refugees, the immigrants, the Muslims, seeing social diversity as cause for fear, attacking the religious liberty, and building a US-Mexico border wall are offences to all of humanity.

We, We Are Church International, are deeply concerned as Christians, and as humans and we strongly speak out against this blatant disregard for human rights.

We speak with the same words of our sisters and brothers in USA, especially those of the Leadership Conference of Women Religious (LCWR) and of Pax Christi. They affirm the “God’s call to welcome the stranger (Mt. 25:35) and to care for those most in need (Mt 25:40)”. They affirm “We need a country where people feel safe, welcomed, and know the only prerequisite for their rights is being human”

We are convinced, according to the Gospel, that people all over the world, no matter their skin colour, or religion, or social conditions, or country of origin, or sexual orientations are brothers and sisters, and that we must have compassion and take responsibility for each other.

We are committed to the vision of justice that trumps hate and builds bridges instead of walls.

We proclaim peace and justice first, for all the people of the world.

Rome, 6 February 2017

 

 

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