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Noi Siamo Chiesa

Sezione italiana del movimento internazionale “We Are Church” per la riforma della Chiesa cattolica

A San Pietro l’esercito italiano a omaggiare papa Giovanni patrono dell’esercito. Episodio antievangelico. Papa Giovanni soffre nella tomba.

L’Esercito Italiano in pellegrinaggio alla tomba di Giovanni XXIII   versione testuale
(15-02-2018) I militari dell’Esercito si sono ritrovati stamani nella basilica di San Pietro, dove il Segretario di Stato Cardinale Pietro Parolin ha presieduto una solenne celebrazione eucaristica, concelebranti l’Ordinario Militare Santo Marcianò e tanti cappellani militari. Erano presenti il Generale Danilo Errico, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Il Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Sottosegretario alla Difesa On. Domenico Rossi e i familiari di Papa Giovanni. All’inizio l’Ordinario ha porto l’indirizzo di saluto (vedi allegato). Nell’omelia, poi, il cardinale ha messo in risalto il fatto che ci si trovasse “nell’ultima casa di Roncalli. Da qui il suo grido di pace giunse in tutto il mondo. La pace è rimasta come parola conclusiva della sua esistenza con l’Enciclica Pacem In Terris.” Il porporato ha messo altresì in risalto l’attenzione del Papa buono al tema della vita. “La difesa della vita umana – ha aggiunto – è compito di voi militari. La vostra opera è sempre più necessaria”. Ed ancora “il vostro è un servizio attento e competente di cui gode pure la Santa Sede e il Papa. Potete contare sulla guida luminosa del vostro patrono che seppe farsi ascoltare anche dai potenti della Terra”. Dopo la celebrazione è intervenuto il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Gen. Danilo Errico ringraziando il Pontefice per “avere concesso di realizzare questo pellegrinaggio”. Ha messo in evidenza come la missione dei militari al servizio della pace sia simile a quella dei sacerdoti. Ha definito i cappellani veri apostoli essenziali per il confronto con i singoli militari e le loro famiglie. A seguire ha preso la parola il Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Claudio Graziano che ha portato anche il saluto del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, mettendo in risalto che il Patronato di San Giovanni XXIII ha alle spalle un lungo percorso che rappresenta un dono per l’Esercito ma pure per la comunità cristiana.
Pellegrinaggio dell’Esercito Italiano sulla toma di San Giovanni XXIII e S. Messa nella Basilica di San Pietro – Giovedì 15 febbraio 2018
Saluto dell’Ordinario Militare al Card. Pietro Parolin
Eminenza Reverendissima,
è profonda la gratitudine che voglio esprimerLe, a nome della Chiesa dell’Ordinariato Militare, dei cappellani presenti, di tutti i militari dell’Esercito Italiano, il grazie per la sua vicinanza affettuosa e attenta alla pastorale della nostra Chiesa e alla vita dei nostri militari: in Lei accogliamo anche il nostro amato Papa Francesco, al quale Le chiediamo di voler portare un saluto affettuoso e grato, per il suo ministero coraggioso e profetico, denso di parole e gesti di pace.
La pace è il nostro sogno, Eminenza. La pace è il sogno dei Militari dell’Esercito Italiano!
E la pace fu il sogno di Papa Giovanni, Santo che, con convinzione e grande senso di responsabilità, il nostro Esercito ha desiderato come Patrono.
È una devozione sorta da tempo e spontaneamente, da parte di tanti militari, i quali lo hanno sentito vicino per la sua esperienza di soldato e cappellano dell’Esercito, e ne hanno seguito le orme di uomo di pace, da lui lasciate sui solchi di ogni luogo dove esercitò il ministero presbiterale, episcopale, petrino.
Questo culto io stesso ho potuto verificare, con gioia per la mia personale devozione a Papa Giovanni e con la gioia di vedere quanto i Militari Italiani sappiano incarnare con autenticità i valori dell’uomo, della solidarietà, della giustizia, della pace.
Essi li difendono, difendendo ogni vita umana anche a costo della propria esistenza, e li testimoniano nella protezione dei cittadini italiani, nell’accoglienza degli stranieri, nelle missioni internazionali di sostegno alla pace. Sono valori scritti tra le pagine del Vangelo, che li fanno sentire vicini all’impegno della Chiesa e ci motivano, come Chiesa, ad accompagnare questi figli bisognosi di crescere nella fede, nella speranza e nella carità.
Questo, in fondo, fece Papa Giovanni, in particolare da cappellano militare, riaccendendo la luce di Cristo in tanti cuori di soldati, nel tempo buio della guerra.
E’ questo ciò che Papa Giovanni continua a fare, perseverando nella sua missione di padre e pastore e rimanendo accanto ai militari italiani, come guida che indica il cammino, esempio che ispira le scelte, santo che intercede presso Dio, affinché il loro sia sempre più un servizio di autentici operatori di pace.
Per questo dono di un Patrono così grande e vicino, non finiremo mai di ringraziare il Signore e il Papa.
E grazie a Lei, Eminenza, dal profondo del cuore.
Continui ad accompagnare la nostra comunità ecclesiale e i nostri militari, con la delicatezza, la competenza e l’interiorità che la contraddistinguono e della quale la Chiesa e il mondo hanno tanto bisogno. E continui a pregare per noi, soprattutto a invocare San Giovanni XXIII: anche noi La affidiamo a lui, perché la assista e la aiuti, nella sua importante missione, a essere come egli fu: uomo di dialogo, di accoglienza, di sorriso e di pace.
 Santo Marcianò,  Ordinario militare

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