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Noi Siamo Chiesa

Sezione italiana del movimento internazionale “We Are Church” per la riforma della Chiesa cattolica

Appello al G7: occupatevi delle guerre e della povertà/miseria che ci sono nel mondo. Questo dicono Pax Christi di Catania e la parrocchia di S.Pietro e Paolo

COMUNICATO CONGIUNTO PAX CHRISTI CATANIA E PARROCCHIA SANTI PIETRO E PAOLO CATANIA

 

Il 26 e il 27 maggio i capi di governo delle economie tradizionalmente di mercato si incontreranno a Taormina per il G7, vertice in cui discuteranno dei principali problemi mondiali. E’ sempre un bene che i governi si parlino e facciano negoziati invece di farsi guerre, tuttavia questo appuntamento appare sempre più come un rito sbagliato e inutile, del tutto inadatto a costruire un futuro di pace e di giustizia. Sbagliato perchè esclude la maggior parte dei popoli del pianeta, in particolare quelli più poveri e danneggiati dalle ingiustizie globali, che dovrebbero invece essere ascoltati e resi protagonisti di un nuovo sistema di relazioni internazionali. Sbagliato anche perchè scavalca il ruolo dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, che pur con tanti limiti rappresentano a livello europeo e globale l’unico strumento disponibile per sottomettere gli egoismi nazionali all’interesse comune dei popoli. Inutile, perchè i governi in molti casi hanno rinunciato ad esercitare il proprio potere, condizionato sempre più pesantemente da interessi economici, finanziari e militari sovranazionali. Interessi che sembrano aver svuotato il concetto stesso di democrazia e che appaiono abbandonare il futuro dei popoli a crescenti ingiustizie e disuguaglianze, a pericolosi conflitti armati, ad un inarrestabile degrado ambientale. Nonostante tutto, a questi grandi vogliamo comunque dire qualcosa: è vostro compito aprire gli occhi e riconoscere che senza radicali cambiamenti nel governo del mondo, sarete responsabili di un sempre maggiore declino delle nostre società e del pianeta intero. Chi, se non voi, in questo momento storico, deve avere il coraggio di fermare le tante guerre che funestano il pianeta producendo morte, terrorismo e ulteriori conflitti, e di interrompere i traffici di armi che voi stessi producete e fornite? Chi, se non voi, deve avere il coraggio di porre dei limiti alle ingiustizie economiche che concentrano sempre più ricchezza in sempre meno persone, che accumulano nei paradisi fiscali migliaia di miliardi sottratti al fisco ed al beneficio comune, che strangolano le economie più deboli con il meccanismo del debito e con politiche commerciali aggressive? Chi, se non voi, deve avere il coraggio di adottare politiche di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, per scongiurare un cambiamento climatico così grave da sconvolgere gli ambienti di vita di interi continenti, che già oggi costringe all’emigrazione forzata gli abitanti di tante zone dell’Africa? Chi, se non voi, deve avere il coraggio di proporre un futuro dove non solo i ricchi e i potenti avranno un posto, ma anche i poveri e i deboli abbiano la possibilità di essere protetti e rispettati? Noi speriamo sempre che le politiche dei potenti possano cambiare e che possano essere orientate al bene comune. Ma crediamo anche che il nostro futuro dipenda soprattutto da noi, dalla resistenza che sapremo opporre alle logiche della ricchezza e del potere. Crediamo che dipenda dalla nostra capacità di creare e mantenere una rete di solidarietà con i poveri e tra i poveri, la possibilità di esprimere una politica non piegata ai poteri economici ma capace di tradurre in pratica i valori della nostra Costituzione.

Catania, 23 maggio 2017


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