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Sezione italiana del movimento internazionale “We Are Church” per la riforma della Chiesa cattolica

Bertone in Polonia:piu’ spazio ai laici e sinodalita’ per tutti

Nella Chiesa, serve “uno stile nuovo e nuovi spazi” per i laici. Ne è convinto il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, che nella “lectio” tenuta oggi in Polonia, all’Università di Wroclaw, si è soffermato, all’interno del tema più generale, “democrazia e Chiesa”, anche sullo “specifico ruolo dei laici” nella comunità ecclesiale. Per il cardinale, sono ancora attuali oggi la “teoria” sul laicato espressa dal Concilio e le indicazioni della “Christifideles laici” di Giovanni Paolo II. Tra i problemi emergenti, il card. Bertone ha citato “i ministeri e i servizi ecclesiali da affidare ai laici; la diffusione dei nuovi movimenti, il posto e il ruolo della donna”. Lo Stile nuovo” di presenza dei laici della Chiesa, ha affermato il segretario di Stato vaticano, “non può essere che quello sinodale, valido non soltanto per la celebrazione del Sinodo, ma anche come metodo per l’approccio ai problemi”. “Quello sinodale – ha spiegato il relatore – è uno stile che ha il pregio di coinvolgere tutte le comunità, chiamandole alla partecipazione attiva e responsabile; uno stile che esige ricerca e dialogo, elaborazione di proposte con risposte non prefabbricate; uno stile che domanda l’ascolto di tutti, o quanto meno delle rappresentanze delle comunità”, perché “il pluralismo ecclesiale non può esser concepito come pluralismo di individui, ma come pluralismo di chiese particolari o di comunità”. (da Agenzia SIR) (g.tenda)


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Commenti

Una replica a “Bertone in Polonia:piu’ spazio ai laici e sinodalita’ per tutti”

  1. Avatar Michele
    Michele

    http://www.repubblica.it/esteri/2010/02/11/news/bertone_nella_chiesa_cattolica_il_potere_non_divisibile-2260056/

    WROCLAW (POLONIA) – Nella Chiesa cattolica il potere non può essere “divisibile” né le decisioni possono serre prese a maggioranza. Dopo le settimane di veleni del ‘Boffo-bis’, il segretario di Stato vaticano, cardinal Tarcisio Bertone, vola a Breslavia, in Polonia, per una “lectio” alla locale università e per ricevere un dottorato honoris causa.

    Parla della democrazia, Bertone, definendola un sistema di governo che si basa “sulla ripartizione di potere”. Ed è a questo punto che pronuncia parole che sembrano suonare un riferimento alle vicende del dopo Boffo e alle tensioni che agiterebbero i vertici vaticani. “Una dinamica di potere che se trasportata nell’ambito ecclesiale, non può non diventare radicalmente equivoca, perché nella Chiesa il rapporto strutturale tra la gerarchia e il resto del popolo di Dio, non può mai ultimamente essere posto in termini di ripartizione di potere”.

    “All’interno della Chiesa – continua il cardinale – il problema di una necessaria e ordinata ripartizione delle competenze non può mai coincidere con il problema del possesso di una porzione più o meno grande del potere, perché il potere – se per potere si intende la responsabilità ultima e perciò il servizio specifico dei vescovi di fronte alla vita della Chiesa – non è divisibile”.

    Quello che vale per la poltica, insomma, non vale per la Chiesa. Se la prima procede “con il sistema della rappresentanza”, in base al quale “la minoranza deve inchinarsi alla maggioranza”, la seconda deve seguire un diverso cammino che non “riposi solamente sulle decisioni di una maggioranza, perché diventerebbe una Chiesa puramente umana, dove l’opinione sostituisce la fede”.

    Michele

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