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Noi Siamo Chiesa

Sezione italiana del movimento internazionale “We Are Church” per la riforma della Chiesa cattolica

Due iniziative di grande importanza: le principali organizzazioni cattoliche chiedono che l’Italia firmi il testo ONU per eliminare le armi nucleari. Poi nasce il Forum italiano dei movimenti sociali

A pochi giorni dal primo anniversario dell’entrata in vigore del Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari un intervento dei Presidenti e Responsabili nazionali di Azione Cattolica, Acli, Comunità Papa Giovanni XXIII, Movimento dei Focolari, Pax Christi

PER UNA REPUBBLICA LIBERA DALLA GUERRA E DALLE ARMI NUCLEARI

«Abbiamo bisogno di giustizia sociale, non di atomiche» (don Primo Mazzolari)

«Ancora oggi il cammino della pace, che San Paolo VI ha chiamato con il nome di sviluppo integrale, rimane purtroppo distante dalla vita reale di tanti uomini e di tante donne e dunque della famiglia umana, che è ormai del tutto interconnessa. Nonostante i molteplici sforzi mirati al dialogo costruttivo tra le nazioni, si amplifica l’assordante rumore di guerre e di conflitti, mentre avanzano malattie di proporzioni pandemiche, peggiorano gli effetti del cambiamento climatico e del degrado ambientale, si aggrava il dramma della fame e della sete e continua a dominare un modello economico basato sull’individualismo più che sulla condivisione solidale».

Con queste parole Papa Francesco ha introdotto il proprio Messaggio per la Giornata Mondiale della pace del 1° gennaio 2022, sottolineando poi come «negli ultimi anni sia sensibilmente diminuito, a livello mondiale, il bilancio per l’istruzione e l’educazione […] mentre invece le spese militari sono aumentate, superando il livello registrato al termine della guerra fredda e sembrano destinate a crescere in modo esorbitante».

Papa Francesco, nello stesso Messaggio, ha anche auspicato «che quanti hanno responsabilità di governo elaborino politiche economiche che prevedano un’inversione del rapporto tra gli investimenti pubblici nell’educazione e i fondi destinati agli armamenti».

Nei giorni scorsi alla voce di Papa Francesco si è unita quella, autorevole, di oltre cinquanta scienziati e premi Nobel, che hanno lanciato la campagna per il “Dividendo della pace”. Una «semplice proposta per l’umanità», l’hanno definita gli studiosi, tra cui figurano, oltre agli organizzatori Carlo Rovelli e Matteo Smerlak, Carlo Rubbia, Giorgio Parisi, Roger Penrose, Steven Chu, mentre il Dalai Lama ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa.

Gli scienziati firmatari chiedono ai governi di tutti gli Stati Onu di «avviare trattative per una riduzione concordata della spesa militare del 2 per cento ogni anno, per cinque anni». In questo modo «enormi risorse verranno liberate e rese disponibili, il cosiddetto “Dividendo della pace”, pari a mille miliardi di dollari statunitensi entro il 2030».

Nell’ottica di una netta riduzione delle spese militari e nel contrasto alla logica della deterrenza nucleare si è posta anche l’iniziativa che lo scorso anno ci ha visto assumere una posizione pubblica: in 44 Presidenti nazionali di movimenti e associazioni del mondo cattolico italiano abbiamo infatti sottoscritto un appello al Parlamento del nostro Paese affinché ratificasse il Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari, con lo slogan “Per una repubblica libera dalle armi nucleari”. Un appello che è purtroppo rimasto inascoltato.

Un significativo intervento si è registrato a livello internazionale il 4 gennaio 2022: le cinque “potenze atomiche ufficiali” – Usa, Russia, Gran Bretagna, Francia e Cina –, in un messaggio congiunto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, hanno riconosciuto che le armi nucleari rappresentano una grave minaccia per tutta l’Umanità e che «non c’è modo di vincere una guerra nucleare» che per questo «non deve mai essere combattuta». Anche se tale dichiarazione non rappresenta alcuna apertura al bando definitivo degli ordigni atomici, tuttavia è il segno di una presa di coscienza della pericolosità dell’attuale quadro strategico basato sulle armi nucleari.

In questo Mese della Pace di gennaio 2022, e a pochi giorni dal primo anniversario dell’entrata in vigore del Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari, nel pieno sostegno alla campagna “Italia Ripensaci”, che ha visto una forte mobilitazione della società civile su questi temi, intendiamo rinnovare il nostro appello affinché anche il nostro Paese ratifichi il Trattato Onu, unendosi così agli oltre 50 altri Stati che l’hanno già fatto. Chiediamo che il Governo del nostro Paese sia presente, almeno in qualità di osservatore, alla Conferenza di Vienna del prossimo mese di marzo 2022, che riunirà tutti i Paesi che hanno ratificato il Trattato Onu.

Alla luce di queste considerazioni proponiamo di ritrovarci in una Giornata di confronto fra tutte le realtà del mondo cattolico che hanno sottoscritto il documento “Per una repubblica libera dalla guerra e dalle armi nucleari”. Tale Giornata, che vuole essere un momento di riflessione, approfondimento teologico, discernimento e accorato rilancio dell’appello che ci ha visti insieme lo scorso anno, si svolgerà a Roma il 26 febbraio 2022 secondo il programma e le modalità che verranno in seguito comunicate anche in considerazione della diffusione della pandemia.

Auspichiamo un’ampia partecipazione a questa Giornata che vuole offrire un contributo originale alla riflessione e all’azione sui temi della pace.

«Un mondo libero da armi nucleari è possibile e necessario. […]. La Santa Sede rimane ferma nel sostenere che le armi nucleari sono strumenti inadeguati e inappropriati a rispondere alle minacce contro la sicurezza nel 21° secolo e che il loro possesso è immorale. La loro fabbricazione distoglie risorse alle prospettive di uno sviluppo umano integrale e il loro utilizzo, oltre a produrre conseguenze umanitarie e ambientali catastrofiche, minaccia l’esistenza stessa dell’umanità» (dal Discorso di Papa Francesco al Corpo Diplomatico, 10 gennaio 2022).

Giuseppe Notarstefano
Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana

Emiliano Manfredonia
Presidente nazionale delle Acli

Giovanni Paolo Ramonda
Responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII

Cristiana Formosa e Gabriele Bardo
​​​​Responsabili nazionali del Movimento Focolari Italia

Mons. Giovanni Ricchiuti
Presidente nazionale di Pax Christi

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Oggetto: [societàdellacura] report e registrazione riunione plenaria di ieri 12 gennaio 2012
Data: Thu, 13 Jan 2022 18:51:04 +0100
Mittente:  Marco Bersani <marco.bersani59@gmail.com>
A:

Care e cari,

 

la riunione plenaria di ieri 12 gennaio 2022, per iniziare la preparazione del Forum della Convergenza dei Movimenti Sociali, è stata partecipata da 120 persone.

La discussione è stata molto bella e utile. La registrazione è disponibile qui:

https://us02web.zoom.us/rec/share/CATyQT388Q74opU-Jm-xmLwOSrrwLoZES6aoKL63W6DaUvxiuoZKiBZX_gtxkxuN.ucx4f_vImJTikhvq

In allegato trovate una sintesi della introduzione di Marco Bersani.

Il percorso, il senso e gli obiettivi del Forum hanno trovato consenso – e del resto la proposta era fortemente ancorata al percorso collettivo che abbiamo fatto insieme fino qui.

Consenso anche sulla proposta che il Forum sia una tappa importante verso la manifestazione nazionale dell’opposizione sociale per l’alternativa di sistema a fine marzo a Firenze – proposta avanzata da GKN, gruppi di sostegno e comunità fiorentina come una scadenza da pensare, promuovere e organizzare insieme.

Nel dibattito sono state avanzate diverse proposte, suggerimenti, idee per il Forum, in particolare su:

– allargamento: fare il possibile sia a livello nazionale che locale per coinvolgere altri attori sociali, oltre ai partecipanti della rete Genova2021 che incontreremo il 19 gennaio

– partecipazione attiva: trovare il modo di strutturare il Forum in modo da permettere di parlare a più persone possibili

– dimensione internazionale: inserire alcuni interventi europei e globali

– sul programma: consenso generale su evitare di discutere per gabbie tematiche, e ok a una discussione intorno a grandi questioni/domande

– articolazione del programma: prevedere un focus sulla società della cura come progetto politico (per socializzare la nostra elaborazione condivisa); evidenziare le risposte concrete alle principali grandi domande dell’oggi; evidenziare la fattibilità concreta delle nostre proposte, in modo da provare a intercettare i bisogni reali e la necessità di senso e speranza per il futuro delle persone; discutere di come raggiungere e coinvolgere le persone e le comunità, e delle forme di lotta.

– alcuni temi ricorrenti nella riunione di ieri come questioni che devono trovare spazio nel Forum: crisi climatica ed ecologica; riconversione ecologica legata anche a un grande piano per il lavoro e per i diritti del lavoro; salute e sanità; sovranità alimentare; lavoro; democrazia; quadro internazionale (guerre fredde e calde, rotte migratorie e orrori alle frontiere, spese militari); questione di genere.

Nella riunione sono state anche annunciate molte iniziative, campagne, vertenze in corso o in preparazione per le quali si chiede la partecipazione e il sostegno di tutti e tutte: su queste, oltre che nella registrazione della riunione, le informazioni che verranno inviate alla mailing list saranno fatte circolare.

In conclusione, abbiamo concordato il seguente percorso:

– confermiamo la proposta di tenere il Forum della Convergenza dei Movimenti Sociali a Roma il 25.26.27 febbraio

– da subito iniziamo a lavorare per individuare la sede

– andiamo alla riunione del 19 gennaio con la rete Genova 2021 con una proposta ancora generale che tiene conto del nostro dibattito

– subito dopo il 19 gennaio, lanciamo pubblicamente il Forum con date, luogo, titolo e presentazione generale mentre finalizziamo il programma dettagliato

– e subito dopo il 19 gennaio, ci impegniamo per l’allargamento degli inviti sia a livello nazionale che locale

– la preparazione del Forum si intreccerà con il lavoro per una promozione larga e convergente della manifestazione nazionale di fine marzo (c’è già una relazione fra GKN e Friday For Future per la possibile connessione con il prossimo Sciopero Globale per il Clima)

Su proposta di Roberto Morea, abbiamo anche deciso di trovare le forme per aprire un salvadanaio che ci serva a raccogliere fondi, donazioni e quote di organizzazioni, soggetti collettivi e anche aderenti individuali per permetterci di affrontare le spese per il Forum e per la manifestazione. Nel prossimo futuro, poi, discuteremo di come garantire una raccolta fondi permanente per permetterci di condividere le spese necessarie al funzionamento della rete.

Cari saluti a tutti e tutte, avanti tutta

Monica, Marco, Alberto, Vittorio, Raffaella

 

 

 

 


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