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Noi Siamo Chiesa

Sezione italiana del movimento internazionale “We Are Church” per la riforma della Chiesa cattolica

Francesco condivide davvero l’ermeneutica del Concilio di Marchetto?

Caro Mons. Marchetto,
Con queste righe desidero farmi a Lei vicino e unirmi all’atto di presentazione del libro: “Primato pontificio ed episcopato. Dal primo millennio al Concilio ecumenico Vaticano II”. Le chiedo che mi senta spiritualmente presente.
La tematica del libro è un omaggio all’amore che Ella porta alla Chiesa, un amore leale e al tempo stesso poetico. La lealtà e la poesia non sono oggetto di commercio: non si comprano né si vendono, sono semplicemente virtù radicate in un cuore di figlio che sente la Chiesa come Madre; o per essere più preciso, e dirlo con ”aria” ignaziana di famiglia, come “la Santa Madre Chiesa gerarchica”.
Questo amore Lei lo ha manifestato in molti modi, incluso correggendo un errore o imprecisione da parte mia, – e di ciò La ringrazio di cuore –, ma soprattutto si é manifestato in tutta la sua purezza negli studi fatti sul Concilio Vaticano II.
Una volta Le ho detto, caro Mons. Marchetto, e oggi desidero ripeterlo, che La considero il migliore ermeneuta del Concilio Vaticano II. So che é un dono di Dio, ma so anche che Ella lo ha fatto fruttificare.
Le sono grato per tutto il bene che Lei ci fa con la sua testimonianza di amore alla Chiesa e chiedo al Signore che ne sia ricompensato abbondantemente.
Le chiedo per favore che non si dimentichi di pregare per me.
Che Gesù La benedica e la Vergine Santa La protegga.
Vaticano 7 Ottobre 2013
Fraternamente,
Francesco


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Commenti

Una replica a “Francesco condivide davvero l’ermeneutica del Concilio di Marchetto?”

  1. Avatar Lele
    Lele

    Beh, devo dire che la lettera del Papa è chiara su questo punto. Il fatto è che Papa Francesco, essendo una persona intelligente, sa benissimo che fare l’elogio di Marchetto non significa solamente elogiare questo vescovo, ma elogiare anche la cosiddetta “riforma nella continuità dell’unico soggetto Chiesa”, propria di Ratzinger. Si può benissimo non essere d’accordo con Papa Francesco su questo punto, ma che lui e Ratzinger sul Concilio la vedano in sintesi allo stesso modo, non c’è dubbio. Del resto, è stato Papa Francesco stesso a chiedere esplicitamente a Marchetto di pubblicare questa lettera (mentre lui inizialmente non voleva farlo)…evidentemente voleva proprio lanciare un messaggio attraverso di essa… E sapendo che non ha fatto questo elogio alla Scuola di Bologna, ma solo a Marchetto (che da anni la critica), si capisce che la visione del Concilio propria di Francesco non è assolutamente quella della rottura.

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