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Il vescovo di Cremona apre alla possibilità di ordinare viri probati

Il vescovo di Cremona apre ai viri sposati  Intervista a cura di Giovanni panettiere del 15 settembre sul Quotidiano nazionale   “Non c’è nessun ostacolo dogmatico all’ordinazione di un uomo di provata fede che abbia una moglie e dei figli. E’ un’ipotesi che si può discutere come una delle soluzioni possibili per arginare la crisi delle vocazioni in Europa”. Questa la parte centrale di una intervista rilasciata ieri all’inviato de “il Giorno”-”Resto del Carlino”-”Nazione”, Giovanni Panettiere, rilasciata da monsignor Dante Lafranconi, vescovo di Cremona e rilanciata oggi dalle tre testate  e dalle agenzie di stampa nella mattinata. Una intervista che susciterà molte discussioni.Nell’articolo si ricorda come monsignor Dante Lafranconi, già presidente della commissione episcopale per la famiglia e la vita della Cei, sia uno dei vescovi più ascoltati. Monsignor Lafranconi esprime la sua preoccupazione per la mancanza di “nuovi operai nella vigna del Signore” e il giornalista arriva alla domanda spinosa alla quale monsignor Lafranconi non si sottrae com’è sua abitudine. Monsignor Lafranconi – chiede l’intervistatore – calano i preti e si torna a parlare dell’ordinazione di uomini sposati…“La Chiesa latina, in passato, ha già conosciuto l’esperienza di un clero con famiglia, contemplato tutt’oggi dai cattolici di rito orientale. – dice il vescovo – Penso si possa valutare la possibilità di ordinare uomini sposati di provata fede che godano di buona reputazione nel popolo di Dio”.Non sarebbe meglio dare ai seminaristi la possibilità di scegliere se restare celibi o sposarsi?, chiede ancora Panettiere.“Il problema non va posto nel senso nel senso di lasciare libera scelta ai candidati al sacerdozio. – dice monsignor Lafranconi – La questione semmai è quella di valutare se eventualmente sia opportuno ammettere al ministero sacerdotale anche uomini sposati”.Sacerdozio, nozze, sessualità. Che pensa dell’educazione sessuale a scuola? L’arcivescovo di New York non ne vuole sapere…“E’ problematica, perchè  rischia di essere solo informazione. Ciò non significa che non si possa fare di meglio. Conosco scuole, a Cremona, che si avvalgono di un’équipe di psicologi, medici ed educatori per spiegare anche il significato profondo della sessualità. Questa è sicuramente una strada utile e percorribile”.Sempre più giovani conoscono il sesso prima del matrimonio…“Di fronte a fenomeni di larga diffusione, bisogna evitare di fare di tutta l’erba un fascio. Diversa valutazione merita il comportamento di chi considera la sessualità in chiave di divertimento o di sport di chi cambia partner ogni settimana e di chi è fidanzato con l’intenzione seria di sposarsi. In ogni caso l’esercizio pieno della sessualità fuori del matrimonio è un disordine grave”Perchè?“Il rapporto sessuale esprime, col linguaggio del corpo, il donarsi reciprocamente degli sposi in un patto di totale affidabilità per tutta la vita e l’apertura alla possibile generazione”Cosa consiglierebbe a una coppia di coniugi con un partner affetto da Hiv?“Suggerirei di non scartare a priori la strada dell’astensione dal rapporto sessuale come segno che si ha a cuore il bene del coniuge sano. Tuttavia non mi sentirei di condannare gli sposi che, per soddisfare il legittimo desiderio dell’unione intima, decidessero di utilizzare il preservativo”.   


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