Logo Noi Siamo Chiesa

Noi Siamo Chiesa

Sezione italiana del movimento internazionale “We Are Church” per la riforma della Chiesa cattolica

La guerra sporca non è solo quella di Bruxelles

Mosaico dei giorni
La guerra sporca
22 marzo 2016 – Tonio Dell’Olio

Quella in atto è una guerra sporca. Non che ce ne siano di pulite. Ma così bisogna definire la guerra condotta in maniera indiscriminata che colpisce senza selezionare troppo gli obiettivi secondo la strategia tipica del terrorismo. Duole dirlo in queste ore, proprio mentre si sta facendo ancora il conto preciso delle vittime degli attacchi all’aeroporto e alla metropolitana di Bruxelles, ma la logica è la stessa dei bombardamenti che colpiscono dall’alto senza riuscire a discriminare con assoluta esattezza gli obiettivi. Per questo dobbiamo prendere coscienza di trovarci all’interno di una guerra sporca. Perché è lontana più di mille anni luce persino da quelle norme internazionalmente riconosciute per regolare i conflitti (jus in bello) e non ha nulla a che vedere con la guerra in cui solo pochi cavalieri si affrontavano sul terreno a nome e per conto della loro fazione. “Siamo” in guerra significa che non siamo solo vittime ma anche soggetti attivi. La stiamo combattendo. E forse c’è da pentirsi per aver investito molte più risorse nel rendere sempre più mortali e invincibili i sistemi di combattimento piuttosto che affinare strategie e mezzi di spionaggio e prevenzione. Ci rendiamo conto oggi che questi si sarebbero rivelati molto più utili di quegli altri. Ci rendiamo conto che se ci fossimo impegnati di più a controllare commercio e traffico delle armi… Ci rendiamo conto che se non avessimo condotto un’economia di rapina e avessimo piuttosto – noi europei – rafforzato cooperazione e dialogo, avremmo meno nemici e più alleati in giro per il mondo.


Pubblicato

Commenti

Una replica a “La guerra sporca non è solo quella di Bruxelles”

  1. Avatar Vittorio da rios
    Vittorio da rios

    Bene Tonio Dell’Olio. Sintetica concisa più che condivisibile analisi.
    Modestamente formatomi alla scuola della — cultura della pace– balducciana
    e allo storicismo di Benedetto Croce e attraverso lo straordinario quanto attuale
    pensiero gramsciano non posso trattenermi dal fare una sintetissima considerazione,
    e qui è quanto mai doveroso citare l’opera e l’infaticabile azione svolta dal –maestro–
    Gerardo Marotta fondatore e presidente dell’istituto italiano per gli studi filosofici
    rivolta ai giovani per formare la futura classe dirigente,italiana,europea mondiale.
    In questa straordinaria e sconvolgente ora della storia, quando il termine umanità
    comincia ad assumere il significato di tutti gli uomini, vi è necessità di un orientamento civile.
    Senza filosofia e alta cultura non si governa il mondo,senza la –res– pubblica gli stati
    e il mondo vanno verso la rovina e la catastrofe planetaria sarà inevitabile.Ha ragione
    Hans-Georg Gadamer quando nei suoi scritti afferma: La nostra è un’epoca segnata
    dalle conseguenze degli enormi sviluppi tecnologici avviati dalla rivoluzione industriale.
    Alla fine di quest’epoca, ossia nella seconda metà de XX secolo, negli anni della ricostruzione,
    dopo le due guerre mondiali, la rivoluzione industriale ha di nuovo raggiunto le proporzioni
    di una ondata immane che tutto sommerge e trascina. La costruzione come lo ha definito il
    Prof. Sertorio del –mostro–tecnologico di potenza la cui azione violenta e devastatrice e oramai
    fuori controllo all’uomo stesso.Occorre che l’umanità sappia per permettere la sua sopravvivenza
    esprimere nei prossimi decenni una classe dirigente complessiva all’altezza della drammatica
    condizione inedita che l’ominide del terzo millennio si trova a vivere. Cancellare in primis nel
    nostro DNA l’eredita genocidaria e assassina costruita nel corso di millenni e sostituitala con un
    nuovo archetipo culturale-filosofico-produttivo-dove il non uccidere sia assunto a valore e agire
    su basi planetarie.
    Un caro saluto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *