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Noi Siamo Chiesa

Sezione italiana del movimento internazionale “We Are Church” per la riforma della Chiesa cattolica

La piena amicizia e solidarietà delle Comunità cristiane di base a Martha Heizer

Solidarietà a Martha Heizer e a “Noi Siamo Chiesa”

Esprimiamo la nostra solidarietà e la nostra vicinanza a Martha Heizer, cofondatrice e presidente del movimento internazionale “We are Church”, e a suo marito, colpiti dalla Congregazione per la dottrina della fede da un provvedimento di scomunica.
Questa decisione, oltre che appartenere a stili di comportamento che credevamo superati, ci appare estranea alla prassi di Gesù come la conosciamo dai Vangeli e anche agli inviti di papa Francesco a far sì che la Chiesa sia più incline a praticare la misericordia che attenta a giudicare in base alla dottrina. In questo modo, le attese suscitate in alcuni dall’avvento del nuovo Vescovo di Roma per una ripresa del processo di riforma della Chiesa Cattolica romana, avviata con il Concilio Vaticano II e sopita dai papati precedenti, sembrano venire nuovamente a cadere.
Le comunità cristiane in Italia si sentono vicine alle ragioni che portano a sostenere le rivendicazioni di “We are Church”, pur avendo seguito, nel tempo, percorsi di ricerca e pratiche non necessariamente sempre coincidenti con quelle del movimento.
In questo momento le donne e gli uomini delle Comunità cristiane di base italiane esprimono la volontà di continuare far sentire a Martha e a Gerd il loro rinnovato sentimento di comunione.

Le Comunità cristiane di base italiane


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Commenti

11 risposte a “La piena amicizia e solidarietà delle Comunità cristiane di base a Martha Heizer”

  1. Avatar ITER PARA TUTUM
    ITER PARA TUTUM

    Siete liberi di pensare quel che vi pare, ma nessuno vi ha dato titolo di chiamarvi “comunità cristiane in Italia”.
    Le comunità cristiane sono rappresentate dal Santo Padre che ne è il Capo visibile, e per quel che riguarda l’Italia dal Presidente della CEI, Cardinale Angelo Bagnasco.
    Solo il Papa e i Vescovi possono parlare in nome della comunità cristiana.
    Andate dove volete e fate quel che volete, ma non chiamatevi “cristiani” perchè non lo siete. E non rifate l’errore di prendere Papa Francesco per un sempliciotto che vi darà sempre ragione: è un ottimo Pontefice, saldo nella Dottrina (quella cristiana, quella vera, non la vostra) ancor più del predecessore.

  2. Avatar Vittorio da rios
    Vittorio da rios

    Ritengo che non si può affrontare simili questioni che riguardano la coscienza
    e le scelte a tratti dolorose che ognuno di noi attua nella vita, e questo ha
    prescindere quale esse siano, con questi schematici sistemi di giudizio.
    Emerge in tutta la sua sconcertante attualità, quanto ancora viviamo in una
    società non riconciliata, cioè una società in in cui i rapporti escludono lo spirito
    di riconciliazione, e di un rapporto basato sulla mutua apertura, sulla
    disponibilità del riconoscimento l’uno dell’altro, e delle ricchezze che ci
    accomunano, in quanto l’altro è–te stesso–.Siamo portati ad escludere
    chi non è nel nostro sguardo. Niente è immutabile tutto ciò che ci circonda
    è in in continua evoluzione, e in divenire, e questa è la straordinaria grandezza
    della nostra avventura umana,Lo è da millenni.La Chiesa ha una storia relativamente
    recente rispetto alla apparizione dell’ominide sul pianeta, tuttavia in questi duemila
    anni del dopo Cristo sono avvenuti tali e tanti fatti evolutivi pur tra traumatiche e
    rovinose tragedie causate da forze nemiche all’ uomo e della sua universale ricerca
    di salvezza da renderlo consapevole dell’unico e planetario destino di redenzione
    per tutti ,perché questo è il progetto della creazione di Dio, E in questa cornice che
    va interpretato l’evento straordinario della croce e del sacrificio di Gesù.
    Tuttavia permangono ancora in noi tratti di egoismo del nostro essere intellettuale
    pur comprensibile, dovute a paure ingiustificate che limitano e ritardano all’interno stesso
    del corpus ecclesiale della Chiesa quel processo di rinnovamento tracciato dal concilio
    Vaticano II Si ritiene impossibile in un domani a noi prossimo che dei fedeli possano
    spezzare il pane e bere il vino in comunione con Cristo e dentro Cristo senza essere oggetto
    di scandalo? Quanto di reazione censorie e sanzionatorie? Riteniamo che la nostra condizione
    culturale, biologica fisica in continuo quanto inevitabile divenire non preveda anche una
    sostanziale modifica del diritto Canonico? E quando finalmente noi –cattolici– occidentali
    troveremmo l’onestà intellettuale e grandezza spirituale per chiedere perdono all’ebreo
    –marginale- per quanta indecente manipolazione della sua reale figura storica e salvifica
    redenzione per tutta l’umanità che è stata attuata nel corso dei secoli ?Pensiamo solo
    per un’attimo a tutta l’iconografia prodotta da noi –occidente–Era un Palestinese Gesù
    non nera biondo e con gli occhi azzurri, ma probabilmente di statura piccola e scuro
    di carnagione. Piccoli dettagli questi ovviamente ma che vanno ha comporre il mosaico di ben
    più tragiche manipolazioni. Mi auguro senza illusioni e con senso molto realista in base al
    momento storico che ci è dato vivere che Francesco sappia rendere giustizia finalmente
    a quel ebreo marginale di nome Gesù. Solo allora avremmo una Chiesa –che tutti amiamo–
    finalmente degna del suo fondatore e salvatore.
    Un caro saluto a tutti e in specie a coloro che sono nella sofferenza.

  3. Avatar richard simon
    richard simon

    qui i giorni passano e non sento grandi clamori sull’avvenimento…
    Saranno le elezioni, sarà il viaggio del Papa, ma anche quei commentatori da cui mi sarei aspettato una presa di posizione netta tacciono (poco o nulla anche sui siti dei vari Mancuso, Pesce, Barbero, Maggi ecc ecc,). Possibile che questa cosa non interessi a nessuno? Forse hanno paura?
    Possibile che nessuno voglia almeno approfondire?
    Come sono andate davvero le cose? Come mai tre anni dopo? come mai proprio adesso?
    E poi che cosa e’ successo davvero? Forse che Martha e suo marito non sapevano che per la Chiesa Cattolica la celebrazione dell’Eucaristia senza ministro ordinato non ha valore?
    Ma se non ha valore perchè accanirsi tanto?
    Non potrebbe essersi trattato di una semplice momento di preghiera comunitario ove, a torto o a ragione, si e’ voluto fare della ‘liturgia creativa’, ma senza voler mettere in discussione la prassi sacramentale?
    Non e’ che piu’ che gli interessati si vuole colpire il movimento?
    E’ davvero possibile che si tratti di un’operazione per mettere in difficolta papa Francesco?
    E’ possibile pensare che si possa riaprire il dialogo e cercare una soluzione?
    Se qualcuno riesce a darmi qualche risposta o a dirmi dove le posso cercare, ve ne sarei grato?
    In ogni caso questa storia mi ha molto turbato e proprio per questo mi turba ancor di piu’ il fatto che se ne parli cosi’ poco. grazie ciao

  4. Avatar Cinzia
    Cinzia

    E` impossibile commentare interventi come quello di Iterparatutum, ma gia` solo il nickname utilizzato e` una dichiarazione di intento. A tutti queste sentinelle della purezza dottrinale suggerisco solamente, ed e` gia` tantissimo, di studiare. Ci sono ottime cattedre in molte Universita` italiane, si possono frequentare i corsi anche solo come uditori, senza grande impegno. Per capire. La complessita`, frammentazione, infinitesima ramificazione della nostra fede e della storia della chiesa. Scoprire con infinita meraviglia questo caleidoscopico disegno a colori che e` il cammino della fede cristiana. Allora, davvero, nessuno sentira` piu` il bisogno di fare il custode, il portinario del tempio. Quel tempio che e` crollato quasi due millenni. Grazie a Dio. Che vuole essere adorato in spirito e verita`. Ne` a Gerusalemme ne` sul monte Gerazim, o volendo su entrambi, ma poco importa. A Dio. Importa solo ai portinai.

  5. Avatar richard simon
    richard simon

    passa un altro giorno e nessuno si muove….
    Possibile che i diretti interessati non dichiarino nulla?
    Possibile che NOI SIAMO CHIESA non si muova?
    Possibile che le Comunità di Base non si mobilitino?
    Possibile che nessuno ancora si muova per organizzare una qualche forma di solidarietà pubblica nei confronti di Martha e Gert?
    Dove sono i 2.500.000 che hanno firmato l’Appello al Popolo di Dio?
    Possibile che Internet riporti solo commenti di gente che gode per la scomunica della ‘pretessa’?

  6. Avatar X Paraculum di cui al primo commento
    X Paraculum di cui al primo commento

    “Siete liberi di pensare quel che vi pare, ma nessuno vi ha dato titolo di chiamarvi “comunità cristiane in Italia”.

    Io leggo che si sono firmati “Comunità cristiane di Base”. Le Comunità cristiane di base sono una realtà e parlano in nome e per conto loro. In questo modo non sono solo libere di pensare ma anche di agire.

    Domanda gesuitica: e chi sei tu per stabilire chi è cristiano e chi non lo è e per parlare a nome del Papa?

  7. Avatar Mario
    Mario

    Si, e il giorno che le comunità di base si mobilitano portando tutti e 4 i loro gatti per strada, con l’ovvio contorno di centri sociali e simili, che succede, la RYVOLUZZZIONE ?

  8. Avatar admin
    admin

    Gli ultimi due commenti sono pieni di supponenza e di un atteggiamento spregiativo nei confronti di altri cristiani.
    Uno stile poco evangelico !
    Nient’altro da aggiunger

    Vittorio Bellavite , coordinatore di Noi Siamo Chiesa

  9. Avatar X admin
    X admin

    Intervento
    Siete liberi di pensare quel che vi pare, ma nessuno vi ha dato titolo di chiamarvi “comunità cristiane in Italia”.
    Le comunità cristiane sono rappresentate dal Santo Padre che ne è il Capo visibile, e per quel che riguarda l’Italia dal Presidente della CEI, Cardinale Angelo Bagnasco.
    Solo il Papa e i Vescovi possono parlare in nome della comunità cristiana.
    Andate dove volete e fate quel che volete, ma non chiamatevi “cristiani” perchè non lo siete. E non rifate l’errore di prendere Papa Francesco per un sempliciotto che vi darà sempre ragione: è un ottimo Pontefice, saldo nella Dottrina (quella cristiana, quella vera, non la vostra) ancor più del predecessore.

    Risposta
    Io leggo che si sono firmati “Comunità cristiane di Base”. Le Comunità cristiane di base sono una realtà e parlano in nome e per conto loro. In questo modo non sono solo libere di pensare ma anche di agire.
    Domanda gesuitica: e chi sei tu per stabilire chi è cristiano e chi non lo è e per parlare a nome del Papa?

    Cosa ti ha disturbato? Che lo abbia appellato “Paraculum”? – Evangelico o non evangelico se l’è beccato alla moda dei blog e se lo tiene!

    1. Avatar admin
      admin

      Lo stile è lo stesso. Violenza verbale e demonizzazione. Ma perché continuate a leggere il nostro sito?
      Vittorio Bellavite

  10. Avatar Vittorio da rios
    Vittorio da rios

    Francamente, mi lascia sgomento il constatare quanto livore viene
    espresso, in alcuni commenti, privi di qualsiasi razionale quanto
    evangelica giustificazione. Essendo incuriosito da ciò che si puo
    trovare sul web in riferimento, a quanto accaduto a Martha e a Gerd,
    ho navigato un po su vari siti dei–cristiani–tradizionalisti ligi
    testimoni e custodi delle tradizioni, e dell’organigramma verticistico
    del dogma e della verità indiscutibile custodite nel tabernacolo
    della casta sacerdotale. Vorrei a questi farneticanti –fratelli–
    che in taluni casi vi è da dubitare con preoccupazione non essere
    vittime di turbe psitiche rammentare –visto che si parla di atto
    immorale, di aver violato criminalmente l’eucarestia che prevede
    che a celebrarla ci sia la –sacralità– della casta sacerdotale, unico
    baluardo dell’integrità della morale cristiana.La novità del vangelo
    sta appunto nel evidenziare che non si può parlare di una morale
    –cristiana–.La morale è una attività dello spirito umano,che
    potremmo dire in obbedienza allo spirito etico che costituisce
    la nostra dignità, che stabilisce delle normative, dei precetti,
    sulla morale del momento,che non è mai una morale assoluta,
    essa riflette le circostanze storiche culturali in cui ci troviamo.
    La nostra morale non è quella dei patriarchi dell’antico testamento
    che conoscevano la poligamia,non dobbiamo mai assolutizzare la
    morale. Il vangelo non è venuto a predicare una –morale– ma
    un’altra dimensione dell’esistenza, che sta oltre la morale.
    Ecco la straordinaria novità del vangelo. I grandi moralisti
    possono essere una provvidenza ma non fanno altro che,consolidare
    il cerchio di ferro della comunità degli –onesti–,e convalidare
    l’espulsione dei cattivi, dei perversi. Gli– onesti– poi hanno una compito
    più criminale che mai di garantire d’inanzi alla città e al popolo
    l’immagine di Dio che sembra la loro immagine. Un dio onesto
    che manda all’inferno i cattivi e in paradiso i buoni,e all’espressione
    all’infinito dell’etica degli –onesti–. Quel Dio non è il Dio di Gesù.
    Ecco la sconvolgente novità evangelica.Noi possiamo dire che non
    siamo persone riconciliate con noi stessi. l’uomo onesto, l’asceta
    sono persone non riconciliate, tengono gli istinti sotto il pugno,
    non sono riconciliate con il proprio corpo, con la propria sensibilità,
    sono duri, non sono riconciliati con il loro limite,con il senso dell’effimero
    con il senso della morte.C’è una durezza dentro l’onestà, e la sua sacralità.
    Ecco il vangelo ha questa straordinaria apertura di una esistenza ; non nel
    senso codificato dalla cultura e dalla storia della teologia e della filosofia,
    aldilà del del bene e del male. Ho volutamente usato il paradosso,e la metafora
    su temi codificati e ritenuti sacri e invalicabili,spesso anche dal paradigma
    laico. Ma Cristo rimane la pietra dello scandalo, l’amore assoluto e totale
    per il giusto quanto per il perverso, lo smarrito colui che è sprofondato
    nella totale disperazione. L’uomo randagio. L’uomo della giustizia elevata
    a potere sacrale antico, quanto moderno,è responsibilità dell’assassinio
    dell’innocenza assoluta rappresentata dalla passione della croce.
    Quando ci si renderà conto,– e mi riferisco alla presunzione di molti chierici–
    quando in qualsiasi luogo dove dei fedeli con amore profondo e totale in Cristo
    spezzano il pane e bevono al calice della vita è vivere la cifra più autentica della
    passione del Cristo
    Un caro saluto a tutti.

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