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Noi Siamo Chiesa

Sezione italiana del movimento internazionale “We Are Church” per la riforma della Chiesa cattolica

La destra cattolica dà le pagelle (dal sito www.papanews.it)

‘Pagelle’ del 2009 – ‘Petrus’ premia gli uomini di Benedetto. Al primo posto (con dieci e lode) Monsignor Guido Marini: ha ridato voce alla gloriosa tradizione liturgica della Chiesa  (Dal sito ondine www.papanews.it>

  CITTA’ DEL VATICANO – Per il nostro giornale, è il Reverendo Monsignor Guido Marini, Maestro delle Cerimonie Liturgiche del Sommo Pontefice, l’uomo di Chiesa che maggiormente si è distinto nel servizio al Papa e al popolo di Dio nel 2009, rispolverando in San Pietro paramenti degni della solennità che i riti presieduti dal Vicario di Cristo richiede; recuperando con sempre maggiore magnificenza quel senso del sacro che troppo spesso, prima, andava perdendosi in ‘invenzioni liturgiche’ che nulla avevano a che vedere con la celebrazione Eucaristica; favorendo l’amministrazione della Comunione ai fedeli, da parte di Benedetto XVI, esclusivamente sulla lingua e in ginocchio, a riprova del fatto che – grazie al Cielo – è già in cammino, a piccoli ma determinanti passi, la cosiddetta ‘riforma della riforma liturgica’ da più parti auspicata per il bene della Chiesa. A Monsignor Marini il nostro 10 e lode. Dunque, abbiamo deciso di attribuire i voti a chi, a nostro modesto avviso, si è reso particolarmente protagonista della vita ecclesiastica nell’anno appena trascorso. Naturalmente, siamo aperti ad ogni confronto sulle nostre valutazioni, ma premettiamo che chi è assente, non per questo è da considerare ‘bocciato’ o sottoposto a un giudizio negativo; molto più semplicemente, abbiamo preferito concentrarci su chi è emerso in modo davvero eccelso negli ultimi dodici mesi. Fuori concorso, ovviamente, il Santo Padre, il cui Magistero è talmente immenso e superiore da non poter essere umanamente vagliato da alcuno. Ma adesso veniamo alla nostra ‘classifica’. Dopo Monsignor Marini, meritano un 10, vale a dire il massimo dei voti, quattro Eminentissimi Cardinali e un Vescovo. Si tratta del Cardinale José Saraiva Martins, che nel 2007 ha completato l’iter canonico che ha consentito al Papa, nel dicembre del 2009, di dichiarare venerabile il Servo di Dio Pio XII; del Cardinale Joseph William Levada, Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, per le norme coraggiose sugli Anglicani che entrano nella piena comunione con la Chiesa Cattolica; del Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, per l’autorevolezza dei continui richiami all’etica e per le parole chiare sul tema dei rapporti con l’Islam; del Cardinale Camillo Ruini, ex Presidente della Cei, per il grande successo ottenuto dal Congresso su ‘Dio oggi’, al quale va inoltre il merito di aver promosso – quando era ancora Vicario di Roma – la causa di beatificazione di Giovanni Paolo II che è giunta ormai a buon porto (il nostro giornale on-line auspica che il porporato possa mostrare nei prossimi mesi la stessa lungimiranza nel dipanare la matassa delle apparizioni di Medjugorje); di Monsignor Giuseppe Molinari, Arcivescovo dell’Aquila, per la straordinaria dedizione verso la sua gente colpita dalla immane tragedia del terremoto, per l’intelligenza con la quale ha espresso le sue valutazioni, e pure per la disponibilità e l’equilibrio con i quali ha accolto e valorizzato il prete giornalista Giovanni D’Ercole, nominato suo ausiliare, che tanto potrà fare per aiutare la ricostruzione delle 100 bellissime Chiese della Diocesi (e che così l’anno prossimo potrà a sua volta meritare un buon voto). Un bel 9 va a due Cardinali e due Vescovi. Parliamo del Cardinale Myloslav Vlk, Arcivescovo di Praga, per il successo della visita di Benedetto XVI nella Repubblica Ceca, che ha suggerito al Pontefice la straordinaria intuizione del ”Cortile dei Gentili” che favorirà un dialogo sempre più necessario tra credenti e uomini di buona volontà; del Cardinale Dario Castrillòn Hoyos, per aver consolidato ulteriormente i rapporti tra la Chiesa di Roma e la Fraternità ‘San Pio X’ con la revoca della scomunica ai quattro vescovi consacrati illegittimamente da Monsignor Marcel Lefebvre (un impegno che è costato al porporato calunnie e critiche che consideriamo del tutto gratuite); di Monsignor Mariano Crociata, Segretario Generale della Cei, per il coraggio delle denunce sull’immoralità dei costumi nell’Italia attuale e sulle omelie sbracate che troppo spesso allontanano i fedeli dal Vangelo anzichè limitarsi a proporlo; e del vescovo di Macerata, Monsignor Claudio Giuliodori, per aver riaperto la causa di beatificazione del missionario Matteo Ricci che aiuterà sicuramente il dialogo con la Cina (in questo caso il voto vuole ripagare Giuliodori da critiche ingiuste di altri siti cattolici e incoraggiare i vescovi delle Marche a riprendere con lo stesso vigore la causa di beatificazione del grande scienziato cattolico Enrico Medi). Un 8 senza se e senza ma premia altri tre vescovi, un sacerdote e due laici, uno dei quali ricopre un importante incarico nella Curia romana. Attribuiamo questo voto a Monsignor Rino Fisichella, Rettore della ‘Lateranense’ e Presidente della Pontificia Accademia della Vita, per aver saputo declinare la verità cristiana in ambiti e situazioni sempre più difficili senza mai tirarsi indietro; a Monsignor Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, per il coraggio della coerenza sul caso del prete che ha sposato un trans e la reprimenda al ”suo” Sindaco per la vicenda relativa agli aiuti alle coppie non sposate; a Monsignor Diarmuid Martin, Arcivescovo di Dublino, per la fermezza nel punire i preti pedofili e la forza di denunciare al Papa i presuli di fatto conniventi; al francescano Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa, per l’aiuto che dà con grande equilibrio alla causa della giustizia in Medio Oriente, per aver favorito e preparato la straordinaria visita di Benedetto XVI e per la presenza dei suoi frati a sostegno dei più poveri tra i poveri, cioè i palestinesi cristiani; al Professor Giovanni Maria Vian, per la raggiunta autorevolezza e il raddoppio delle copie dell’Osservatore Romano in Lombardia e Spagna e per i contenuti sempre più intellettualmente stimolanti del quotidiano vaticano, diventato un vero punto di riferimento non solo per gli addetti ai lavori; al Professor Gianluigi Gigli, Neurologo di fama mondiale, che si è esposto in prima persona e speso senza lesinare energie per tentare di salvare la povera Eluana Englaro. Un bel 7, invece, al Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, Monsignor Gianfranco Ravasi, per l’opera incisiva e costante alla guida del Dicastero che è stato chiamato a guidare in considerazione delle sue grandi qualità umane e spirituali, e infine un 6 di incoraggiamento al neo segretario della Pontificia Commissione ‘Ecclesia Dei’, Monsignor Guido Pozzo, che in linea con quanto fatto negli anni scorsi dal Cardinale Castrillòn, ha saputo avviare con equilibrio e grande saggezza i colloqui con la Fraternità ‘San Pio X’ per
il suo definitivo rientro nella Chiesa di Roma.
 


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Commenti

Una replica a “La destra cattolica dà le pagelle (dal sito www.papanews.it)”

  1. Avatar luigid
    luigid

    Notizia inqualificabile. “Beati voi quando vi ….” , ovvero, non riceverete pagelle simili (al pari dei poveri, affamati, in carcere, malati, testimoni senza nome, servi nascosti, samaritani, ladroni pentiti, ecc. ecc.).

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