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Noi Siamo Chiesa

Sezione italiana del movimento internazionale “We Are Church” per la riforma della Chiesa cattolica

Luci e ombre del Consiglio della CEI. Molte ombre.

Conferenza Episcopale Italiana

CONSIGLIO PERMANENTE

Roma, 22 – 24 gennaio 2018

COMUNICATO FINALE

Urgenza morale, urgenza spirituale, urgenza sociale in nome del rilancio del Paese. La ricostruzione materiale all’indomani del sisma e quella legata a possibilità di futuro per giovani, famiglie, migranti. Le responsabilità della politica, l’impegno della comunità ecclesiale. Contenuti e toni della prolusione con cui il Cardinale Presidente, Gualtiero Bassetti, ha aperto la sessione invernale del Consiglio Permanente – riunito a Roma dal 22 al 24 gennaio 2018 – sono stati ampiamente condivisi, ripresi e approfonditi dai Vescovi, in un clima di confronto cordiale e fraterno. Nel contempo, proprio a riguardo della prolusione, tra i membri del Consiglio Permanente è emersa la volontà di procedere a un cambiamento delle sue modalità di svolgimento.

I Vescovi hanno, inoltre, assunto la proposta, avanzata dal Card. Bassetti, di promuovere come CEI un’iniziativa delle Chiese per contribuire alla pace nel Mediterraneo.

Il Consiglio Permanente ha individuato il tema principale dell’Assemblea Generale (Roma, 21-24 maggio 2018) e ha anche stabilito di convocare un’Assemblea Straordinaria in autunno (12-15 novembre 2018).

Nel confronto i Vescovi sono tornati sul tema del lavoro, al fine di raccogliere l’eredità della 48ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, celebrata lo scorso ottobre a Cagliari.

Nei lavori del Consiglio Permanente sono state offerte alcune comunicazioni, che hanno riguardato: la posizione delle strutture sanitarie cattoliche in seguito alla legge sulle norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento; l’aiuto assicurato alle Diocesi italiane colpite dal sisma del 2016; il percorso per l’approvazione della terza edizione del Messale Romano e per l’introduzione della nuova traduzione italiana del Padre nostro; alcune considerazioni sull’idoneità diocesana in vista del concorso per insegnanti di religione cattolica; un aggiornamento del Decreto generale per la protezione dei dati personali; un’informativa circa il Convegno della Comece (Ri)pensare l’Europa. Un contributo cristiano per il futuro dell’Europa.

Il Consiglio Permanente ha esaminato l’iter relativo alle Norme circa il regime amministrativo dei tribunali ecclesiastici italiani in materia di nullità matrimoniale e alle nuove Disposizioni concernenti la concessione di contributi finanziari della CEI per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto.

Fra gli adempimenti del Consiglio Permanente anche alcune nomine. Infine, sono state approvati provvedimenti relativi a statuti di alcune Associazioni di fedeli.

Con un comunicato stampa i Vescovi hanno espresso solidarietà alla Chiesa e al popolo congolese per il perdurare di un clima di violenza e persecuzione.

  1. Una lettura sapienziale della realtà

«Per diritto evangelico»: l’espressione di Paolo VI, ripresa dalla prolusione del Cardinale Presidente, è stata la cifra attorno alla quale si sono ritrovati unanimi i membri del Consiglio Permanente. Nei diversi interventi ha preso volto una Chiesa che, quando si fa interprete del dramma dei giovani disoccupati e di quanti si sono trovati esclusi dal mondo del lavoro; quando dà voce alle famiglie, provate da una precarietà che spesso si trasforma in povertà; quando interviene a difesa della vita; quando sostiene la centralità della scuola tutta, chiedendo attenzione e rispetto anche per quella pubblica paritaria; quando si pone a servizio del malato o del migrante… lo fa animata da un’unica ragione: quel mandato evangelico che diventa annuncio, testimonianza e impegno di giustizia e solidarietà, di compassione, comprensione e disponibilità.

Proprio la consapevolezza di come tale sguardo di fede nasca da una precisa esperienza ecclesiale, non è mancato il richiamo a soffermarsi maggiormente anche sul proprio cammino, alla luce del pontificato di Francesco e delle consegne del Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze. Nella luce degli Orientamenti pastorali del decennio è riemersa più volte la funzione educativa, quale compito primario della comunità ecclesiale per la formazione delle coscienze e di credenti che vivano davvero secondo Dio.

I Vescovi non hanno esitato a dare un nome anche alle divisioni e alle paure che agitano il tessuto sociale e che possono alimentare forme di chiusura e di razzismo. Nell’analisi dei Pastori questo sfondo rende ancora più significativa la generosità di tante famiglie e comunità in cui ci si spende per un’accoglienza che sia inclusione sociale. È stata, quindi, riaffermata la comune volontà di contribuire nei fatti a rasserenare e ricucire, chiedendo nel contempo che pure la politica faccia la propria parte per gestire al meglio fenomeni che richiedono lucidità di analisi e continuità di impegno.

Davanti all’approssimarsi dell’appuntamento elettorale (4 marzo 2018), dal Consiglio Permanente è emerso un duplice e unanime appello: agli elettori, perché superino senza esitazione ogni tentazione di astensionismo; ai candidati, perché avvertano la necessità di un cammino formativo e la responsabilità di mantenere per tutta la durata del mandato un vero rapporto con la “base”. Entrambe sono condizioni essenziali per conoscere da vicino e, quindi, affrontare i problemi che toccano la vita reale della gente.

L’apprezzamento per il tono sereno, concreto e coraggioso come pure la convergenza sui contenuti della prolusione – definita «una lettura sapienziale della realtà» – non ha impedito al Consiglio Permanente di individuare un’altra modalità per il suo svolgimento. L’esigenza di rinnovarne il metodo è nata proprio dal desiderio di procedere in maniera più sinodale e valorizzare appieno i diversi interventi, espressione spesso del lavoro previo nelle Conferenze Episcopali Regionali. Di qui la scelta dei Vescovi di orientarsi per un nuovo schema: un’Introduzione a porte chiuse, che in maniera problematizzante possa offrire uno sguardo sull’attualità tanto ecclesiale quanto sociale e aprire il confronto; una Conclusione, aperta ai media, con cui “restituire” la ricchezza maturata nel discernimento collegiale; il Comunicato finale, quale testo che raccoglie le decisioni assunte dal Consiglio sulla base dell’ordine del giorno e che viene presentato nella Conferenza stampa conclusiva.

  1. Sulla rotta del Mare Nostrum

Ha suscitato un consenso unanime e convinto la proposta, avanzata dal Cardinale Presidente, di promuovere come Conferenza Episcopale Italiana un Incontro di riflessione e di spiritualità per la pace nel Mediterraneo, coinvolgendo i Vescovi cattolici di rito latino e orientale dei Paesi che si affacciano sulle sponde del Mediterraneo.

Uno sguardo di particolare attenzione il Consiglio ha chiesto che sia posto per la Terrasanta, per Israele e Palestina. A partire dalla valorizzazione di alcuni luoghi a forte valenza simbolica, la finalità dell’iniziativa è quella di far incontrare culture e popoli, stimolando anche l’Europa a sentire maggiormente la realtà del Mare Nostrum.

La proposta nasce dalla constatazione di come da diversi anni l’area mediterranea sia al centro di profonde crisi, che coniugano instabilità politica, precarietà economica e tensioni religiose: dal Medio Oriente alle coste africane, dai Balcani alla Spagna. La CEI intende muoversi per favorire la conoscenza diretta, condizione che consente una lettura profonda delle situazioni, la difesa delle comunità cristiane perseguitate, la promozione del bene della pace e la tutela della dignità umana.

L’incontro intende collocarsi idealmente nel solco della visione profetica di Giorgio La Pira, che era solito definire il Mediterraneo come una sorta di «grande lago di Tiberiade», come il mare che accomuna la «triplice famiglia di Abramo».

  1. Il mandato della Settimana Sociale

 Le molteplici aspettative suscitate dalla 48ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani – svoltasi a Cagliari a fine ottobre, al culmine di un significativo percorso di preparazione – hanno trovato nei membri del Consiglio Permanente riscontro attento e piena disponibilità. Nel confronto è stato rimarcato come un lavoro degno rimanga per il Paese priorità assoluta, rispetto alla quale la Settimana Sociale ha consegnato una novità di metodo – secondo i quattro registri comunicativi della denuncia, delle buone pratiche, del racconto e delle proposte – che, a sua volta, impegna una conversione culturale.

Di qui l’indicazione per alcune proposte operative: il potenziamento in tutte le Diocesi della Pastorale sociale, intesa come mezzo e fonte di evangelizzazione, in raccordo stabile con la Commissione del laicato, la Pastorale giovanile, la Caritas; un rilancio deciso del Progetto Policoro e del Progetto Cercatori di LavOro; la promozione di forme di coordinamento della presenza dei cattolici in politica – nell’apertura anche a quanti provengono da esperienze culturali differenti –, al fine di dare risposte comuni ai problemi vitali delle persone e della società.

  1. Unità d’intenti e d’azione per il dopo-sisma

Nei lavori del Consiglio Permanente non poteva non trovare spazio un’informativa relativa alle Diocesi colpite dal terremoto nel 2016, quale segno di condivisione con le sofferenze di famiglie e comunità, oggi alle prese con le difficoltà legate all’avvio del percorso della ricostruzione.

Ai Vescovi è stata presentata la funzione di dialogo con le Istituzioni svolta dalla Segreteria Generale della CEI, attenta a farsi promotrice dell’unità di intenti e di azione tra le Diocesi. Tale lavoro ha conseguito risultati inediti: la stretta sintonia con il Commissario Straordinario per la ricostruzione e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha portato già all’indomani degli eventi sismici alla firma di un Protocollo d’Intesa e all’istituzione di una Consulta e di un Tavolo di lavoro tecnico. Nella fase attuale questa modalità di collaborazione si è rivelata preziosa nella definizione del Regolamento attuativo, disposto dal Commissario, circa le procedure pubbliche d’appalto. Alle Diocesi è stata riconosciuta la possibilità di porsi come “enti attuatori” su chiese ed edifici di culto di proprietà degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, di interesse storico-artistico. È stato osservato come tale passaggio sia gravoso di nuove responsabilità; peraltro i Vescovi delle zone direttamente coinvolte confidano che le nuove regole possano consentire di affrontare la riapertura delle chiese nel modo più celere, assicurando la restituzione alle comunità di luoghi di culto e di incontro.

  1. Informazioni e comunicazioni

Ai Vescovi è stata presentata la proposta di un aggiornamento del Decreto generale della CEI del 1999 per la protezione dei dati personali, in modo da conformarlo al Regolamento dell’Unione europea in materia, che diverrà applicabile nei Paesi dell’Unione a partire dal prossimo 25 maggio.

L’Europa – in particolare sotto il profilo che il contributo cristiano può assicurare al Continente – è stata oggetto anche di un’informativa, relativa a un’iniziativa promossa lo scorso ottobre dalla Comece e dalla Segreteria di Stato. Per superare il clima di diffuso scetticismo che negli Stati membri accompagna il progetto europeo, si intuisce l’esigenza di maturare una visione comune da parte dei diversi Episcopati, in ordine a questioni rilevanti per la persona e la vita sociale, come pure circa l’orientamento di fondo sul futuro del Continente. Nel contempo, si avverte che il cammino di unificazione europea deve poter coinvolgere l’intera comunità ecclesiale, nella sua capacità di maturare un giudizio storico e un atteggiamento condiviso, da cui far discendere una corrispondente opera educativa.

I Vescovi si sono confrontati anche sulla Legge relativa al consenso informato e alle disposizioni anticipate di trattamento, giudicata ideologica e controversa, specie nel suo definire come terapia sanitaria l’idratazione e la nutrizione artificiale o nel non prevedere la possibilità di obiezione di coscienza da parte del medico. Nel riaffermare la centralità dell’alleanza tra medico e paziente, il Consiglio ha ribadito l’impegno culturale della Chiesa nel servizio alla vita come pure nella prossimità alla persona esposta alla massima fragilità.

I membri del Consiglio Permanente hanno condiviso alcune considerazioni sulle caratteristiche della certificazione dell’idoneità diocesana degli insegnanti di religione cattolica, in vista di un Concorso nazionale, che nell’anno in corso dovrebbe essere svolto su base regionale e poi articolato secondo i numeri necessari in ciascuna Diocesi.

  1. Varie

La situazione di evoluzione culturale della società ha aiutato il Consiglio a individuare il tema principale dell’Assemblea Generale, in calendario dal 21 al 24 del prossimo mese di maggio. I Vescovi, animati dalla volontà di non venir meno a una precisa responsabilità educativa, si sono espressi per una riflessione che aiuti a focalizzare Quale presenza ecclesiale nell’attuale contesto comunicativo, in linea con la scansione degli Orientamenti pastorali del decennio.

Il Consiglio Permanente ha anche stabilito di convocare un’Assemblea Straordinaria in autunno (12-15 novembre 2018). Durante quell’assise sarà sottoposta all’approvazione dei Vescovi la terza edizione del Messale Romano nel suo complesso e, contestualmente, si procederà alla decisione circa l’introduzione della nuova formulazione del Padre nostro nella liturgia e nella preghiera personale.

Il Consiglio Permanente ha esaminato l’iter relativo alle Norme circa il regime amministrativo dei tribunali ecclesiastici italiani in materia di nullità matrimoniale e alle nuove Disposizioni concernenti la concessione di contributi finanziari della CEI per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto.

Infine, sono state approvate modifiche agli statuti dell’Associazione dei Bibliotecari Ecclesiastici Italiani (ABEI), della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL), dell’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali (UNITALSI) e ha approvato l’ammissione dell’Associazione Incontro Matrimoniale nella CNAL.

Con un comunicato stampa i Vescovi hanno espresso solidarietà alla Chiesa e al popolo della Repubblica Democratica del Congo: da anni il Paese è allo stremo, con sacerdoti, religiosi e laici sequestrati e la popolazione sottoposta a ogni genere di vessazioni da parte di formazioni armate.

  1. Nomine 

Nel corso dei lavori, il Consiglio Episcopale Permanente ha provveduto alle seguenti nomine:

   Membro della Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata: S.E.R. Mons. Luigi Ernesto Palletti, Vescovo di La Spezia Sarzana Brugnato.

   Membro della Commissione Episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali: S.E.R. Mons. Andrea Turazzi, Vescovo di San Marino Montefeltro.

   Rappresentante della Conferenza Episcopale Italiana nel Consiglio di amministrazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: S.E.R. Mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale della CEI.

   Presidente nazionale del Movimento di Impegno Educativo di Azione Cattolica (MIEAC): Prof. Gaetano Pugliese.

   Assistente ecclesiastico nazionale del Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani (MASCI): Mons. Guido Lucchiari (Adria – Rovigo).

   Assistente ecclesiastico nazionale dei Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia: Mons. Vincenzo Rini (Cremona).

   Assistente ecclesiastico nazionale dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC): Padre Giuseppe Oddone (Padri Somaschi).

   Consulente ecclesiastico nazionale dell’Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi (UCIIM): Padre Giuseppe Oddone (Padri Somaschi).

    Coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici peruviani in Italia: Don Emerson Campos Aguilar (Palestrina).

Nella riunione del 22 gennaio 2018, la Presidenza ha proceduto alle seguenti nomine:

   Membro del Consiglio Nazionale della scuola cattolica: Avv. Stefano Giordano (FISM).

–    Membro del Comitato direttivo della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL): Dott. Riccardo Ghidella (UCID).

   Presidente della Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia (FACI): Don Maurizio Giaretti (Asti).

   Vice Presidente della Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia (FACI): Mons. Sossio Rossi (Aversa).

   Rappresentante della CEI presso la Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia (FACI): S.E.R. Mons. Ernesto Mandara, Vescovo di Sabina – Poggio Mirteto.

   Membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Istituto Fides: Don Antonio Interguglielmi (Roma).

Roma, 25 gennaio 2018

 


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