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Noi Siamo Chiesa

Sezione italiana del movimento internazionale “We Are Church” per la riforma della Chiesa cattolica

Pax Christi dà voce ai cattolici che rifiutano il malgoverno e le violazioni della legalità

 

Il Consiglio Nazionale di Pax Christi è fortemente preoccupato della grave situazione del nostro Paese e si sente spronato ad una inderogabile azione comune per uscire da questo momento camminando sulle strade costituzionali della legalità, della giustizia e del diritto.

 

E’ urgente uscire dalla bolgia di questi giorni difficili. “Per un paese solidale”-come ci chiedono con forza i Vescovi nel documento sul Mezzogiorno- è urgente uscire dalla bolgia di questi giorni, per un cambiamento radicale basato sulla "cultura del bene, della cittadinanza, del diritto, della buona amministrazione e della sana impresa nel rifiuto dell’illegalità".

 

E’ urgente riprendere l’impegno a servizio del bene della nostra Italia condividendo le crescenti preoccupazioni di mons. Domenico Mogavero, Presidente del Consiglio della Conferenza episcopale italiana per gli Affari Giuridici, per il quale ”cambiare le regole del gioco mentre il gioco è in corso è un atto altamente scorretto”. Il pasticcio delle liste elettorali con relativo decreto “interpretativo”, l’introduzione del “legittimo impedimento”, il disprezzo delle regole, l’accusa reiterata da parte governativa dell’esistenza di complotti organizzati da chi dissente o dalla magistratura stanno esasperando una situazione già grave di pericolosa confusione che il presidente Napolitano chiama “una bolgia”, che nell’inferno dantesco è il luogo dei “fraudolenti”.

 

E’ urgente dar voce a chi, come il Pontificio Consiglio dei Migranti, ha denunciato la grave valutazione del ritenere la tutela delle frontiere più importante della tutela della famiglia e dell’educazione dei minori. La voce di chi denuncia gli abusi e le speculazioni legate al terremoto in Abruzzo, la privatizzazione di alcuni beni vitali come l’acqua, i gravi problemi del mondo del lavoro, il rischio che venga cancellata la legge 185 sul controllo del commercio delle armi ci interpellano direttamente come cittadini e come credenti.

 

E’ urgente allargare lo sguardo sui conflitti in atto, dall’Iraq alla Palestina, e partecipare all’opera di riconciliazione nazionale e liberazione sociale che, dal Salvador al Sudan, esigono autentiche “missioni nonviolente di pace”. Preoccupano particolarmente Pax Christi il silenzio sugli F35 assemblati a Novara e la nascita della “Difesa spa” che aggraveranno la corsa incontrollata al riarmo.

 Per uscire a riveder le stelle del diritto con una cittadinanza attiva e responsabile, Pax Christi si convocherà in Assemblea Nazionale a Milano-Triuggio il 17-18 aprile, con la consapevolezza ben espressa dal tema “Nella mia città nessuno è straniero. Per una cittadinanza responsabile” il Consiglio Nazionale di Pax Christi, Firenze, 14 marzo 2010


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